Cosa scegliere, SSD o HDD?

Memorie e storage - Pubblicato il da Antonino Serra

Con l'avvento degli SSD, o solid state drive, il monolitico settore degli hard disk meccanici sembra essere (finalmente?) minacciato da un nuovo e moderno prodotto, che garantisce alte prestazioni ed ottima affidabilità ad un prezzo, però, molto alto. Cosa scegliere quindi? Tradizione o modernità? Prestazioni o risparmio? Andremo qui ad analizzare i pro ed i contro di entrambe le soluzioni.

Differenze sostanziali.

Capacità

Ai giorni nostri, per un hard disk meccanico è la consuetudine raggiungere valori di capienza di uno, due, tre o addirittura quattro terabyte; viceversa, un SSD non raggiunge al momento simili risultati, vuoi per la tecnologia ancora non perfettamente raffinata, vuoi per il costo proibitivo di queste soluzioni.

Infatti, è essenziale ricordare come un SSD risulti più costoso dalle otto alle dieci volte rispetto ad un hard disk tradizionale. Questo, infatti, è un discrimine notevole per l'acquisto di un qualsiasi articolo; bisogna ricordare, però, che in determinati campi di utilizzo il gioco (l'acquisto di un solid state drive) vale ampiamente la candela.

Costo

Proseguendo il discorso iniziato in precedenza, il costo è una variabile non indifferente. Se un hard disk meccanico ci verrà a costare non più di 0,15€ per GB, è facilissimo superare la soglia di 1,50€ per un SSD, con alcuni modelli che superano i 2€ per GB.

Consumi, rumore, calore

Una sorta di leggenda metropolitana vede l'SSD come incredibilmente più parsimonioso di un hard disk meccanico: questo non è totalmente vero, poiché sebbene parliamo di valori percentuali piuttosto elevati (dal 30 al 50% più parco nei consumi), ci riferiamo sempre a consumi molto bassi (un massimo di 10 watt, per un HDD, circa 3-4 watt per un solid state drive), quindi il capitolo consumi non crediamo possa essere un discrimine valido.

Il calore prosegue sulla falsariga dei consumi, sebbene i gradi di differenza (in un utilizzo normale del computer, non più di dieci) inizino a farsi sentire; in ogni caso, parliamo sempre di temperature assolutamente nella norma.

Per quanto riguarda il rumore, invece, l'SSD è incredibilmente avvantaggiato: infatti, questo non ha alcuna parte in movimento, per cui l'unico rumore che può emettere è di tipo elettromagnetico, come può accadere per il CPU-whine dei processori; viceversa, un HDD che lavora è udibilissimo ed il comfort acustico ne risente certamente.

Prestazioni velocistiche

In ambito prestazionale non c'è storia. Un SSD sarà sempre avvantaggiato su un hard disk tradizionale, anche prendendo il più lento: questo perché un SSD non ha parti in movimento e l'access time, quindi, sarà incredibilmente minore: ne giovano l'apertura di file e programmi, molto velocizzati. I valori in lettura e scrittura, sono ugualmente migliori, sebbene si possano riscontrare equivalenze fra gli SSD meno prestazionali e gli hard disk meccanici di ultima generazione; è altrettanto vero che il confronto diventa impietoso prendendo l'ultima generazione di dischi a stato solido, capaci di sfiorare valori in lettura e scrittura 4K di 600 MB/s, contro i 100 massimi ottenibili con un hard disk tradizionale.

Affidabilità

Un'altra leggenda metropolitana vuole gli SSD come incredibilmente fragili e propensi alla rottura: questo non è assolutamente vero, dato che addirittura gli SSD mediamente possono vivere più a lungo di un hard disk meccanico, proprio a causa della loro natura non-meccanica. In secondo luogo, un disco tradizionale può essere soggetto, oltre alle rotture fisiche, anche a smagnetizzazione, cosa che non intacca assolutamente un solid state drive. In ogni caso, comunque, si tratta di casi davvero molto rari; ci sentiamo di dire che, se si dovesse cercare l'affidabilità, entrambe le soluzioni risulterebbero validissime.

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