Megaupload chiusa Anonymous all' attacco

10:35 - 20 gennaio 2012 a cura di Antonio Popone | Mercato

"La giustizia Usa chiude il noto server sharing Megaupload. A detta dei giudici ha infranto le regole sul copyright. Conseguentemente a ciò i proprietari tra cui il più conosciuto Kim Dotcom sono state arrestate...."

Megaupload chiude i battenti Anonymous all' attacco

La giustizia USA chiude il noto server sharing Megaupload. A detta dei giudici ha infranto le regole sul copyright creando di fatto (a detta sempre dei giudici circa 500.000.000 $ di mancati incassi con pirateria di film, videogame ed altri contenuti). Conseguentemente a ciò i proprietari tra cui il più conosciuto Kim Dotcom sono stati arrestati e rischiano pene fino a 50 anni di carcere.

Kim Dotcom

A fare pressioni alla giustizia USA è stata la Motion Picture Association of America, l'associazione dei produttori cinematografici Usa che ritiene il principale uso di Megaupload dedicato all'invio di contenuti protetti da copyright quindi film, una tesi alla quale la giustizia americana, con la sua azione di giovedì, sembra dare credito.

Megaupload gode di un certo appoggio da parte di alcune celebrità della musica e del cinema (che teoricamente dovrebbero figurare tra i soggetti danneggiati dalla sua esistenza) come Kim Kardashian e Alicia Keys.

MEGAUPLOAD SPONSOR

Secondo alcuni Kim Dotcom è un hacker tedesco che ha almeno tre o quattro nomi e, secondo Wikipedia, ha già avuto in passato guai con la giustizia, anche per reati ben poco romantici tipo truffa con le carte di credito e insider trading.

Megaupload contava circa 150.000.000 di utenti registrati, tramite l' utilizzo di un software MEGAMANAGER non per forza via web, consentiva agli utilizzatori di scaricare file di ogni tipo, il profitto semplicemente stava nell' ottimizzare o meno la banda di scaricamento, attraverso abbonamenti era possibile scaricare al massimo delle possibilità di banda e scaricare più file nello stesso istante dimezzando i tempi di scaricamento.

Poco prima della sua chiusura da parte delle autorità federali, Megaupload ha pubblicato sul sito una nota sostenendo che le accuse di pirateria a suo carico sono «grottescamente esagerate».

«Il fatto è he la grande maggioranza del nostro traffico è legittimo e noi non ci faremo togliere di mezzo. Se l'industria di contenuti vuole trarre vantaggio dalla nostra popolarità, saremo felici di intavolare un dialogo. Abbiamo alcune buone idee in proposito. Per favore prendete contatto con noi».

Ma la storia non finisce qui, anzi siamo solo all' inizio. Nelle prime ore della mattinata ( italiana ) Anonymous ha attaccato il sito web del Dipartimento della giustizia degli Stati Uniti, in segno di rappresaglia per la chiusura di quest' ultimo. Sotto attacco anche i siti del 'Recording Industry of America', della 'Motion Picture Association of America' e della 'Universal Music'. Fonte anonime indicano tale gesto solo l' inizio di un attacco in difesa di Megaupload.

Mega

La redazione Techstation esprime tutto il suo turbamento per la vicenda accaduta a Megaupload. Come tantissime aziende, e privati anche noi abbiamo utilizzato ed utilizzavamo MEGAUPLOAD come sito di sharing di materiale NON ILLEGALE, e ci chiediamo in percentuale ai download se davvero, e su quale base si può dire che MEGAUPLOAD sia soprattutto un "sito pirata". Internet tra l' altro è forse lo strumento più libero che l' uomo abbia mai concepito, e certe azioni legali dovrebbero avere dei seri fondamenti, che vedremo se ci saranno in sede di processo.

Al contempo notiamo che si tenta di inibire la libertà di espressione di chi frequenta internet come visto nella proposta di legge sempre negli Stati Uniti, SOPA, o Stop Online Piracy Act, un documento proposta di legge presentato dal sig. Lamar S. Smith che si pone un nobile obiettivo, l'eliminazione della pirateria, con mezzi però totalmente sbagliati perché come spiegato nel nostro articolo di fatto:

   1. blocco da parte del provider internet all'accesso al sito entro cinque giorni dalla notifica dell'AG (attorney general), ossia del procuratore che difende gli interessi dell'accusatore senza che vi sia un indagine che stabilisca l' effettiva illegalità;

   2. tutti i motori di ricerca (da Google a Bing, fino a Yahoo!) rimuovano tutti i risultati che porterebbero al suddetto sito web;

   3. gli AD providers (Google AdSense, per esempio) smettano subito di fornire servizi di pubblicità al sito;

   4. le aziende che si occupano dei pagamenti (PayPal su tutte) interrompano il servizio all'istante;


Ulteriori info al nostro articolo: http://www.techstation.it/digital-life/articoli/sopa-stop-online-piracy-act/sopa-censura-249.html

Come visto si tratta di mosse che sono descrivibili solo con due parole: " non libertà " .

Denotiamo che piaccia o no, uno scarso interesse a combattere chi tramite internet induce alla speculazione e offre notizie false sui mercati determinando in gran parte la crisi economica attuale, mentre così tanta attenzione e "spirito di giustizialismo" verso altri circuiti Internet.

Non possiamo certo appoggiare un attacco informatico da parte di Anonymous, quel che è certo è che pare a nostro avviso lo scenario secondo cui chi fa il garante della Giustizia di fatto sta tentando di giocare "sporco" colpendo 1000 per colpire 10 e questo non è accettabile oltre che inconcepibile.
Per questo appoggiamo la protesta contro il SOPA, perché i nostri Stati sono nati secondo un idea di libertà, quanto meno libertà di espressione, e qualunque atto sia in grado di limitarla di fatto è uno strumento anti-democratico.

Concludiamo dicendovi da Anonymous stamane stesso è stata assicurata la riapertura di Megaupload. A distanza di poche ore dalla chiusura del sito, Megaupload avrebbe già avviato le pratiche per riorganizzare le proprie attività in un nuovo dominio, probabilmente una nuova offerta, qualche tempo per il ripristino dei contatti e quindi il rientro a pieno regime. Ad oggi quella che è offerta è semplicemente una scatola vuota che il passaparola sta però rendendo immediatamente celebre.

Megaupload.bz

Google ha consigliato di non visitare il dominio che si presenterebbe come megavideo.bz , perché a suo dire potrebbe essere un sito phishing, quel che possiamo dire noi è che se non è questo il nuovo Megaupload, sono comunque in molti a dar credito alla candidatura, tuttavia meglio non visitarlo per ora, almeno finché Google non definisca tale dominio quanto meno un sito pulito.

Vi ricordiamo che per chi voglia liberamente discutere degli eventi in corso Techstation ha aperto da stanotte un THREAD ufficiale su questi eventi.

http://www.techstation.it/forum/piazzetta-di-tech-station/9036-chiuso-megavideo.html#post51829


Tags: mercato, privacy, sicurezza informatica, software