Sicurezza informatica: parla Symantec
"Symantec, la nota società conosciuta soprattutto per i propri antivirus e suite per la protezione dei personal computer e smartphone, ha rilasciato (come di consuetudine ormai da diversi mesi) un nuovo report che cerca di far luce su quello che succede dietro le quinte del web."
La sicurezza informatica
La sicurezza informatica è da sempre un tema “caldo” nel mondo tecnologico e capire quali sono le tendenze, le ultime novità e statistiche in questo ambito permette all’utente di proteggersi in maniera sempre più efficace contro le nuove minacce che circolano in rete (e non solo) mettendo al sicuro i propri dati personali.

Symantec, la nota società conosciuta soprattutto per i propri antivirus e suite per la protezione dei personal computer e smartphone, ha rilasciato (come di consuetudine ormai da diversi mesi) un nuovo report che cerca di far luce su quello che succede dietro le quinte del web.
Iniziamo col dire qual è stato uno dei punti cardine di quest’ultima versione: infatti è stato possibile stimare (in accordo con la ricerca condotta da Norton) il costo globale legato al crimine informatico che ha raggiunto quota di 114 miliardi di dollari all’anno.
La cifra deriva da un calcolo effettuato sulla base di un sondaggio in 24 nazioni e condotto nella fascia di età compresa tra i 18 e i 64 anni. Ancora maggiore è il danno economico se viene poi preso in considerazione anche il fattore tempo (perso) che innalza così i costi fino a 388 miliardi di dollari complessivi, suddivisi tra 431 milioni di vittime, arrivando ad insidiare anche il mercato della droga (che nell’immaginario collettivo fa sicuramente più paura).
Secondo Silvia Signorelli (consumer marketing manager di Symantec Italia) “Gli utenti sottovalutano le minacce del cyber crime. Il crimine informatico è molto più diffuso di quanto la gente immagini. Negli ultimi 12 mesi, sebbene un numero 3 volte superiore di intervistati ha avuto esperienza di un crimine online rispetto alle vittime che hanno subito un crimine nel mondo fisico, meno di un terzo degli utenti ritiene di poter diventare più facilmente vittima di un crimine online che non di un crimine comune nel corso dei prossimi 12 mesi.

Inoltre, sebbene il 91% degli intervistati in Italia concorda nel ritenere che debbano essere previste più azioni in grado di consegnare i criminali alla giustizia, la lotta al crimine informatico è una responsabilità che va condivisa. Gli utenti dovrebbero infatti prestare maggiore attenzione e investire in sicurezza, adottando soluzioni di protezione aggiornate in grado di salvaguardare le proprie attività online”.
Guardando in particolare alla situazione italiana si scopre che le cose non sono decisamente rosee e come ancora ci sia molto da fare per riuscire a proteggersi in maniera adeguata e cercare di limitare le perdite.
Sempre secondo il sondaggio, da cui sono poi state tratte le cifre, circa il 68% degli intervistati ha subito attacchi informatici negli ultimi dodici mesi per un’ammontare di ben 617 milioni di euro (se si considerano i soli costi finanziari) ma la cifra sale vertiginosamente fino a 6 miliardi di euro se si prende in considerazione proprio il fattore tempo perso per riportare la situazione alla normalità.


