AMD A6-3650 e Gigabyte A75 UD4H - Piattaforma completa

19:06 - 09 agosto 2011 a cura di Daniele Natale | Processori

"Della piattaforma Lynx e della sua struttura, ci siamo già occupati con dovizia di dettagli in questa recensione; mentre oggi, ad integrazione di quel lavoro, vogliamo soffermarci su altri aspetti riguardanti le innumerevoli potenzialità che questa inedita soluzione mette a disposizione."

Introduzione

E’ ormai più di un mese che AMD ha portato in commercio la piattaforma nota come Lynx, ultima declinazione desktop del progetto Fusion. Tale piattaforma è composta dai nuovi chipset A55 ed A75 con socket FM1, sul quale si incastonano le nuove APU della serie A6 ed A8. Della piattaforma Lynx e della sua struttura, ci siamo già occupati con dovizia di dettagli in questa recensione; mentre oggi, ad integrazione di quel lavoro, vogliamo soffermarci su altri aspetti riguardanti le innumerevoli potenzialità che questa inedita soluzione mette a disposizione.

Tra le proposte delle soluzioni Fusion A-Series spicca senza dubbio il modello A6-3650 che, con il suo prezzo particolarmente aggressivo di 100€, si candida ad aggredire il mercato Mainstream e i suoi grossi volumi di vendita. L’obbiettivo è quello di offrire una soluzione completa ed esaustiva per tutti gli ambiti di utilizzo più frequenti, senza trascurare le prestazioni e l’efficienza energetica data da una buona sinergia di tutti i componenti in perfetta filosofia AMD Fusion.

L’A6-3650 è un APU con processore quad-core che opera alla frequenza di 2.6Ghz (26X 100Mhz di BUS). A differenza delle proposte Phenom II, esso è prodotto col nuovo processo a 32 nm invece dei precedenti 45, e non vi è la presenza di chace L3 al pari di tutte le altre soluzioni A6 ed A8, anche se in compenso, la chace L2 è stata raddoppiata passando da 512 a 1028Kb per ogni core, raggiungendo un totale di 4MB. Non mancano ovviamente le varie tecnologie di risparmio energetico come il Cool n’Quiet e il C1E.

Sul fronte del chip grafico integrato ci ritroviamo dinanzi al modello HD6530D, operante alla frequenza di 443Mhz, che mette a disposizione 320 Shareds e 16 Texture Units. Si tratta quindi di una versione lievemente depotenziata rispetto alla HD6550D integrata nel A8-3850 già analizzata. Il chip supporta correttamente le librerie DirectX 11 ed attinge alla normale memoria di sistema per operare correttamente; memoria che, grazie al nuovo controller integrato, è
supportata ufficialmente sino alla frequenza di 1866Mhz.


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