Il cloud in mobilità: ecco la visione di Ford e Microsoft con Evos
"Eccoci al secondo appuntamento con la tecnologia in movimento promosso da Ford e Microsoft: questa volta si tratta di ciò che potrebbe essere il futuro dell'informatica applicata all'automotive grazie al concept Evos e alle sue tecnologie cloud integrate."
Ford Evos: il cloud in mobilità
Prima che il Motor Show 2011 di Bologna avesse inizio, in un evento riservato alla stampa tenutosi a Milano, è stato possibile apprezzare il concept Evos che Ford ha realizzato anche in collaborazione con Microsoft. La particolarità di questa automobile da 2,5 milioni di euro è la capacità di unire il concetto di mobilità relativo all’automotive a quello della tecnologia e più precisamente del cloud computing, soluzione sempre più importante per i servizi attuali e futuri e che diventerà uno dei temi “caldi” dei prossimi anni.
Evos rappresenta quindi, sul piano prettamente tecnologico e più strettamente informatico, la visione che il produttore dell’ovale blu ha dello scambio di informazioni in mobilità andando oltre a quello che siamo ormai abituati a vedere ormai sempre più comunemente per le strade.
Per realizzare questa idea serviva però un partner dell’ambiente informatico con alle spalle una certa dimestichezza con il cloud computing e con le realtà correlate ed è così che è nato un nuovo legame con Microsoft (dopo quello per la realizzazione del sistema multimediale SYNC che arriverà in Italia dalla prossima estate).

Cosa sarà possibile fare in un futuro con il cloud installato sulle nostre automobili? Secondo Ford e Microsoft la nostra macchina potrà adattarsi ancora meglio alle esigenze di guida dell’essere umano, interagendo con esso a livello che ancora sono sconosciuti, nonostante i passi avanti fatti nel tempo.
Infatti, analizzando le abitudini del conducente sarà creato un profilo ad hoc in cui saranno incluse informazioni quali (per esempio) gli orari di lavoro, la situazione del traffico in tempo reale, le condizioni meteo e molto altro ancora dando vita ad una nuova interazione tra macchina e uomo.
“La vettura impara a conoscere chi la guida e funge da assistente personale che si fa carico di alcune delle attività di routine tipiche, per esempio, del percorso casa-lavoro” ha dichiarato Paul Mascarenas (Chief Technical Officer di Ford) facendo intuire come questa parte “informatica” avrà un impatto profondo nella progettazione ma che l’essere umano imparerà a gestire senza difficoltà.


