ZTE Light Tab 2: un nuovo tablet Android sul mercato italiano
"ZTE non è un nome noto al grande pubblico italiano, nonostante la società cinese abbia realizzato diversi progetti nel nostro Paese. In questa recensione vi mostriamo il nuovo tablet Light Tab 2, con sistema operativo Android: una soluzione che vedremo proposta da alcuni operatori telefonici nostrani."
Design e Android 2.3.4
Come abbiamo avuto modo di dire nella pagina precedente, il Light Tab 2 (V9plus) è una diretta evoluzione del precedente Light Tab 1 (V9) anche se a livello di design le differenze sono decisamente ridotte, con il produttore ZTE che ha puntato ad aggiornare soprattutto la parte hardware e software.

Le dimensioni complessive sono ridotte grazie allo schermo da 7” anche se non si tratta del tablet più sottile del mercato, ha comunque uno spessore minore rispetto al ben noto HTC Flyer (insieme alla larghezza e lunghezza). Nella parte frontale troviamo lo schermo e una cornice nera che lo incastona insieme ad un bordo nero lucido.
Sul lato corto ci sono i tre tasti (a sfioramento) principali tipici dei sistemi Android che comprendono Home, menù contestuale e indietro mentre manca il tasto cerca. C’è da segnalare come questi non siano retroilluminati risultando quindi di difficile visione al buio. Sempre sulla cornice c’è spazio per un led di segnalazione dello stato di carica e la fotocamera anteriore da 0,3 MPixel.

Lateralmente corre una cornice in gomma che facilita la presa con le mani e al cui interno vengono ricavati gli spazi per le due casse, per il jack da 3,5 mm per le cuffie (sul lato opposto rispetto a quello dei tasti) e la presa USB e il microfono (posti sullo stesso lato dei tasti). Sulla parte posteriore c’è un coperchi in plastica che copre la zona della batteria, quella della SIM e della microSD. Proprio questo punto è forse l’unica zona “delicata” del dispositivo, che non offre una vera e propria sensazione di solidità.

Parlando invece del sistema operativo, le personalizzazioni sono relative solo ad alcune parti dell’interfaccia. Per esempio è stata modificata il lock screen, che si caratterizza per una sezione di sblocco modificata (con la possibilità di vedere le notifiche per i messaggi in maniera più chiara). La tastiera di default è la XT9 che sostituisce quella di Android 2.3 standard garantendo qualche funzionalità avanzata per facilitare la scrittura.

Anche la home screen presenta pulsanti modificati rispetto all’interfaccia utente di Android 2.3: il primo pulsante da accesso alla lista delle app installate sul sistema, la seconda alla sezione dedicata al telefono, la terza ai contatti, la quarta alla sezione dei messaggi e l’ultima alle email grazie all’app integrata nel sistema operativo.
Sempre parlando di personalizzazioni di Android, ci sono alcune app e icone che cambiano rispetto a Gingerbread nella versione “più pura”.
E’ preinstallato un sistema per la sveglia e un cronometro oltre a Doc To Go per la gestione dei file di Office e un file manager (Filer) per scorrere le cartelle all’interno del dispositivo. Non manca un’app per la gestione della radio ed una dedicata alla riproduzione di video. Cambiano le icone del blocco note, della calcolatrice, del calendario, delle chiamate, dei contatti, delle impostazioni, della videocamera e della fotocamera, dei messaggi e della galleria.

