Android O: ecco la nuova versione di Android!

Smartphone e tablet - Pubblicato il da Mattia Speroni

Android O è stato annunciato in versione beta ed è disponibile per alcuni dispositivi della serie Nexus e Pixel! Attualmente non si conosce ancora il nome ufficiale ma emergono le prime novità della versione successiva ad Android 7.0 Nougat.

Android O.

Android O è la nuova versione, attualmente in fase di beta pubblica, che Google ha rilasciato proprio in queste ore e che succederà nel corso del 2017 ad Android 7.0 Nougat (conosciuto inizialmente come Android N). Ovviamente la versione definitiva sarà per forza di cose diversa da questa Android O, a partire dal nome e dal numero di versione che ora come ora sono ancora celati nel mistero e che potrebbero essere annunciati alla conferenza Google I/O 2017 oppure per il lancio dei nuovi dispositivi mobile Pixel per la fine dell'anno. Ecco quelle che sono le novità principali che sono state introdotte in questa nuova versione del sistema operativo del robottino verde!

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Android O: le novità preliminari della nuova versione

Cosa c'è di nuovo in Android O? In breve, stando alle parole di Dave Burke (VP Engineering per Android) troviamo i Background Limits che si basano su quanto visto su Android 7.0 Nougat migliorando o cercando di migliorare la durata della batteria in tablet e smartphone e così il team di Android ha sviluppato dei nuovi sistemi di controllo delle applicazioni in background e sono tre le aree principali d'intervento: implicit broadcasts, background services e location updates. Si tratta di modalità che dovranno essere implementate da parte degli sviluppatori all'interno delle applicazioni e che otterranno solo così un effetto realisticamente utile per l'utente. Per quanto riguarda le notifiche e la loro gestione su Android O, vengono stabiliti dei nuovi gruppi di notifica così che gli utenti non debbano personalizzare come le notifiche vengono visualizzate per ogni singola applicazione ma piuttosto si potranno gestire le notifiche in base a quale canale sarà scelto dallo sviluppatore dell'applicazione.

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Le API per il completamento automatico invece permetteranno agli utenti di gestire le proprie password in maniera più semplice, cosa che ora invece viene fatta tramite i gestori di password che si trovano all'interno del Play Store. Android O permetterà il supporto di manager per la gestione delle password integrati all'interno della piattaforma stessa del sistema operativo: gli utenti potranno così selezionare un'applicazione per il completamento automatico in maniera del tutto analoga di come ora si può selezionare una tastiera piuttosto che un'altra. Non manca poi l'arrivo del Picture-in-Picture (abbreviato con PIP) per gli smartphone e i tablet così che gli utenti possano continuare a eseguire determinate operazioni come guardare un video pur rispondendo a una chat o utilizzando altre applicazioni e sarà possibile definire il rapporto di forma, la dimensione della finestra e infine eseguire operazioni come riproduzione o pausa di un video. Ci sarà anche una nuova gestione degli avvisi quando sarà attivato il PIP oltre al supporto a multi-display per quanto riguarda la gestione di diverse applicazioni o attività su un display secondario/remoto.

Sarà anche possibile definire lo stile, il peso e le dimensioni dei caratteri tramite layout XML migliorando come gli sviluppatori possono utilizzare i caratteri all'interno delle applicazioni. Le icone adattive in Android O si adattano al contesto in cui vengono utilizzate migliorando così l'interazione con l'interfaccia utente e saranno personalizzabili anche le animazioni e saranno utilizzabili nel launcher, per i collegamenti, nelle impostazioni, nella finestra di condivisione e in altre schermate.

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Le applicazioni potranno poi modificare il gamut colore tramite il Wide Color (come AdobeRGB, Pro Photo RGB, DCI-P3, ecc) così che i display di nuova generazione possano rendere al meglio e che l'utente possa godere di immagini riprodotte sempre in maniera fedele. Per quanto riguarda la connettività su Android O, compresa la fedeltà audio, ora arriva il supporto ai codec audio Bluetooth hi-fi come LDAC (in cui Sony ha portato la sua esperienza permettendo anche la correzione di oltre 250 bug prima del rilascio della Developer Preview). Sarà poi possibile comunicare tramite Wi-Fi in maniera diretta per i vari dispositivi che supportano lo standard NAN senza aver bisogno di router e senza un punto di accesso a Internet. Con l'integrazione delle applicazioni Android in Chrome OS e utilizzando così fattori di forma più grandi rispetto a tablet e smartphone la navigazione da tastiera non è particolarmente comoda per quanto riguarda le applicazioni così nel nuovo sistema operativo ci saranno sistemi più prevedibili e affidabili per quanto riguarda le frecce e "tab" (che sia una fase preliminare per l'arrivo di Andromeda OS?). Le API AAUDIO per l'audio di tipo professionale: AAUDIO è una nuova API nativa pensata per applicazioni che richiedono prestazioni elevate e audio a bassa latenza anche se attualmente siamo ancora agli inizi per quanto riguarda la sua integrazione all'interno del sistema operativo. WebView è stato migliorato rispetto ad Android 7.0 Nougat con la modalità multiprocesso che è stata impostata come predefinita ed è stata aggiunta un'API per permettere di gestire le applicazioni in maniera migliore anche in caso di crash o blocchi.

Android O: ecco dove scaricare la Developer Preview

Nexus 5X bullhead-opp1.170223.012-factory-338a95b1.zip
Nexus 6P angler-opp1.170223.012-factory-caec5ca2.zip
Nexus Player fugu-opp1.170223.012-factory-7a871bc0.zip
Pixel C ryu-opp1.170223.013-factory-101e96d3.zip
Pixel sailfish-opp1.170223.012-factory-164983f4.zip
Pixel XL marlin-opp1.170223.012-factory-476ea53f.zip
Android O
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