Anteprima BlackBerry Runtime for Android App

Smartphone e tablet - Pubblicato il da Erik Farsora

Vi mostriamo in anteprima il funzionamento del BlackBerry Android Player che permette al tablet di casa RIM, il BlackBerry PlayBook, di utilizzare applicazioni sviluppata per dispositivi Android. Questo "porting" farà crescere il lato consumer dell'App World dedicato al PlayBook arrichendo la schiera di applicazioni disponibili. Andiamo a scoprire in anteprima il suo funzionamento.

Il porting da Android.

Le applicazioni funzionanti dal porting sono tutte quelle che sono state sviluppate fino ad Android 2.3.3. Questo fa si che già per la presentazione del PlayBook OS2 (prevista per il prossimo BlackBerry DevCon che si terrà ad Amsterdam il 7 e 8 febbraio 2012) le applicazioni disponibili saranno migliaia. La tempistica del lancio non è stata casuale, infatti si è volutamente scelto di lasciar passare il periodo natalizio per far si che la nuova piattaforma sia già completa, rodata e carica di app alla data di lancio.

porting android blackberry

Le app sono sviluppate tramite Ecplipse, il plug-in che ne permette il porting è scaricabile gratuitamente così come sarà gratuita la pubblicazione all’interno dell’App World. Tramite il plug-in è già possibile testare l’applicazione e il caricamento attraverso l’App World può essere fatto solo se l’applicazione ha passato tutti i test di conformità. Di conseguenza l’utilizzatore finale non si troverà mai di fronte ad “applicazioni porting” mal funzionanti o buggate.

ecplipse plugin

BlackBerry, all’interno del tool “BlackBerry Tools“ di sviluppo ha fatto una classificazione delle API in 5 differenti categorie: categorie che vanno a riguardare solo gli sviluppatori perché gli utenti finali si ritroveranno ad utilizzare solo applicazioni finite e quindi appartenenti al primo livello.

compatibilità bb runtime android

In sintesi i grossi vantaggi sono dati dal minimo costo di porting di un applicazione su BlackBerry PlayBook, dal fatto che le maggior parti delle applicazioni siano nativamente già convertibili (il 65% del totale) e dalla possibilità per gli sviluppatori di avere una nuova fonte di guadagno. Questo avviene non solo per le app a pagamento, ma anche per quelle gratuite, infatti le Google AdWords sono nativamente supportate anche su PlayBook e gli sviluppatori non dovranno mettere mano al codice per integrarle se già presenti nella app originale sviluppata su Android.

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