Dell e Ducati SBK: ecco i perché della partnership

Software e digital life - Pubblicato il da Mattia Speroni

Dell ha scelto di stringere una partnership con il team Aruba.it Racing Ducati Superbike, scopriamo cosa significa questa nuova strategia per il marchio statunitense e quali mezzi vengono messi a disposizione della squadra corse emiliana.

Dell e Ducati SBK: la partnership.

Il mondo delle corse motociclistiche attira sempre molta attenzione, sia quando si parla di prototipi (come nel caso della MotoGP) sia quando si parla di motociclette derivate dalla serie, come nel caso della Superbike e del campionato Superstock. Questo sport però ha anche un retroscena tecnologico di primo piano e non solamente quando si parla di tecnologia applicata direttamente alla motocicletta (che riveste ovviamente un'importanza fondamentale), ma anche tutta l'infrastruttura organizzativa che deve consentire la gestione del team e delle varie componenti che lo compongono. Grazie alla recente sponsorship tra Dell e il team Aruba.it Racing Ducati SBK (il team ufficiale della casa di Borgo Panigale che corre nel campionato Superbike) abbiamo avuto la possibilità di "scavare" per conoscere meglio un aspetto che durante le dirette televisive viene tralasciato per dare spazio al più puro spettacolo sportivo.

Dell e Ducati: come nasce l'intesa

Il team ufficiale Ducati Superbike è attualmente in mano, per quanto riguarda la sua gestione, a Stefano Cecconi che è il Team Principal della squadra ma anche Amministratore Delegato di Aruba.it, la nota società che fornisce diversi servizi legati al mondo di Internet come registrazione di domini, hosting, housing e altro ancora. Questo fatto non è da sottovalutare in quanto Dell e Aruba.it avevano già una partnership a livello tecnologico al di fuori della pista per via della fornitura di materiale nelle sale server e quindi la successiva sponsorship in Superbike è stato un passaggio (quasi) naturale che ha permesso a entrambe le società di ritrovarsi anche nel mondo sportivo. Quella tra il team Aruba.it Racing Ducati SBK e Dell non è solamente una partnership a livello di immagine ma affonda anche profondamente nella parte tecnica e tecnologica.

Infatti con questo accordo Dell fornisce al team tutti i dispositivi tecnologici necessari per la sua gestione che comprendono tablet, notebook, PC desktop, workstation, server e soluzioni per la sicurezza (firewall). Questo consentirà di elaborare i dati sia durante le prove ma anche durante le gare e durante la parte di progettazione e messa in opera delle modifiche alle moto che corrono nel campionato Superbike (durante un Gran Premio si arrivano a produrre circa 30 GB di dati telemetrici mentre molto più massiccia è la produzione e la manipolazione di dati durante la fase di progettazione). Chiaramente rimane l'aspetto "visivo" e il logo Dell è possibile trovarlo sia sulla livrea della Panigale R ufficiale ma anche sulle tute dei piloti Chaz Davies e Davide Giugliano, all’interno dei box e dell’hospitality del team Aruba.it Racing Ducati SBK in tutte le tappe europee. Secondo quanto dichiarato da Filippo Ligresti (Amministratore Delegato di Dell Italia), i primi sei mesi dalla nascita di questa partnership sono da considerarsi un investimento redditizio per Dell vista la sempre maggiore popolarità che il campionato Superbike sta acquisendo anche grazie alla trasmissione in chiaro (quantomeno in Italia) dei Gran Premi.

I perché della partnership tra Dell e Ducati SBK

Ma a chi si rivolge la partnership tra Dell e Aruba.it Racing Ducati SBK? Inizialmente si potrebbe pensare che la stretta di mano tra le due società sia pensata per portare maggior visibilità del marchio Dell anche nel mondo consumer, che in Italia vede altri nomi essere più noti rispetto al produttore statunitense. In realtà la visione dell'azienda non è cambiata e infatti Ligresti ha sottolineato come Dell stia continuando a puntare nel settore del B2B (Business-to-Business) soprattutto in mercati come quello italiano dove il produttore statuninse ha il suo punto di forza. In particolare l'attenzione è rivolta al mercato della PMI (piccola e media impresa) che rappresenta un capitolo importante nel nostro Paese per quanto riguarda la parte produttiva considerando anche che in Europa, l'Italia è al secondo posto dopo la Germania nel campo manifatturiero. Il dato emerge chiaro anche quando si va ad analizzare i dati di vendita delle workstation (sia di tipo desktop che mobile) che vedono l'Italia al terzo posto dopo Germania e Francia confermando ancora una volta come se il mercato consumer è quello più esposto a livello mediatico, la parte business sia un settore sul quale i grandi brand vogliono investire.

La strategia attuata da Dell è del tutto simile a quanto si può vedere anche al di fuori del contesto motociclistico oggetto di questo articolo: infatti anche per quanto riguarda le nuove modalità di vendita e distribuzione dei prodotti della società statunitense ci si affiderà sempre di più ai partner del canale che però continueranno a puntare nella direzione del mercato professionale e meno in quella del mercato consumer (anche se anche in Italia esistono offerte di prodotti di Dell indirizzate in quella direzione). La diversità tra il mercato italiano e quello statunitense è evidente in quanto oltre oceano la società ha un brand che è decisamente più radicato anche nel mercato consumer offrendo un portafoglio di offerte decisamente variegato.

Uno dei punti chiave che hanno portato alla firma dell'accordo tra Dell e Aruba.it Racing Ducati SBK è anche la consapevolezza da parte del team motociclistico della buona resistenzaa un utilizzo non sempre ortodosso dei prodotti della società statunitense perché, affinché la partnership avesse successo dovevano comunque essere rispettati alcuni parametri che non andassero a inficiare sulla prestazione agonistica (che è il vero e proprio fulcro su cui ruota tutta la squadra corse, ovviamente). C'è da considerare poi che il team di gestione dell'infrastruttura tecnologica di Ducati in Superbike è composto da due persone e quindi l'affidabilità e la semplicità a operare non potevano venire in secondo piano. Situazione analoga quando si parla di chi si occupa delle motociclette e dei piloti, visto che la squadra (con due sub-team separati, uno per pilota) è composta da circa 29 persone, operare con materiale non idoneo non permetterebbe di esprimere al meglio il potenziale, cosa che non è accettabile da chi cerca di raggiungere risultati estremi. Un altro grosso scoglio che le due società hanno dovuto affrontare una volta approntata la partnership è stata la migrazione dal sistema precedente a quello attuale che è stata possibile, così come avverrebbe in un'azienda concettualmente "più classica" con gli strumenti che la stessa Dell mette a disposizione dei clienti business riuscendo così a realizzare un passaggio indolore tra le due realtà.

Quali modelli Dell utilizza Ducati SBK?

Dopo aver parlato di cosa ha portato Dell e Aruba.it Racing Ducati SBK e del perché la società statunitense abbia scelto questo genere di sponsorship ora è il momento di parlare della parte tecnica. Dell ha fornito alla scuderia emiliana principalmente tre tipologie di prodotti che vengono impiegate attualmente all'interno dei box (e non solo). Si tratta di soluzioni mobile come i notebook e gli ultrabook Dell Latitude Serie 6000 e Dell Latitude Serie 7000 oltre a monitor di servizio e anche i server rack Dell PowerEdge R630.

I Dell Latitude Serie 6000 (conosciuti anche come Serie 6) sono delle soluzioni destinate al mondo business con un formato da notebook tradizionale e comprendono due modelli che si differenziano principalmente per lo schermo con diagonale da 14" o da 15,6". In particolare i modelli Latitude E6540 sfruttano processori che possono essere Intel Core i5 o Core i7 di quarta generazione in versione mobile (più precisamente i modelli i7 4610M e i5 4310M), fino a 8 GB di RAM DDR3, scheda grafica Intel Graphics HD4600 o una soluzione discreta con bus fino a 128 bit e 2 GB di memoria in base alle esigenze del cliente. I display possono essere sia HD a 1366x768 pixel o Full HD a 1920x1080 pixel in entrambi i casi con diagonale di 15,6" e trattamento anti-riflesso mentre per lo storage si può scegliere se adottare le più evolute soluzioni SSD o invece scegliere le più economiche soluzioni ibride che comprendono una cache SSD unita ai classici piattelli (con velocità di 5400 RPM). Non manca anche la possibilità di installare un masterizzatore di DVD mentre la connettività comprende ethernet, Bluetooth 4.0, Wi-Fi, Wi-MAX e opzionalmente anche la connettività mobile tramite scheda compatibile con lo standard HSPA+.

I Dell Latitude Serie 7000 sono invece una serie di ultrabook destinati all'utenza professionale e in particolare la versione da Latitude 14 è quella che rappresenta la soluzione con lo schermo di maggiori dimensioni (da 14" di diagonale). Al loro interno troviamo processori Intel a basso consumo e più precisamente Intel Core i7 5600U e Intel Core i5 5300U accoppiati a DDR3 fino a 8 GB di capacità mentre il sottosistema grafico può essere integrato (Intel HD5500) o discreto con una soluzione NVIDIA GeForce 840M. Ci sono diverse tipologie di schermo per la Serie 7000 e, pur avendo la stessa diagonale da 14", ci sono soluzioni con risoluzione HD pari a 1366x768 pixel con copertura in lega di magnesio, sia soluzioni Full HD pari a 1920x1080 pixel con copertura in lega di magnesio fino ad arrivare a quella più avanzata con risoluzione Full HD, schermo touch screen protetto con vetro Gorilla Glass di Corning, trattamento anti-impronte digitali e copertura posteriore in fibra di carbonio intrecciata. Lo storage utilizza un disco SSD con capacità di 500 GB mentre non è presente l'unità ottica che però può essere di tipo esterno. La connettività comprende Wi-Fi, Bluetooth 4.0+LE, 4G LTE con scheda fornita da Qualcomm e WiGig con scheda realizzata da Intel.

Infine i server rack Dell PowerEdge R630 che gestiscono le informazioni necessarie al team utilizzano processori Intel Xeon E5 2600 v3 e possono adoperare sistemi operativi Windows ma anche Linux (SUSE e Red Hat) e VMware ESX. Al loro interno c'è spazio per 24 slot DIMM dedicati alla memoria RAM di tipo DDR4 che permettono una bandwitch di 2133 MT/s potendo arrivare a gestire ben 768 GB. Lo storage comprende invece diverse opzioni che vano da hard disk su interfaccia SAS, SATA con capacità massime di 24 unità da 1,8" SSD SATA, 10 unità da 2,5" SAS (e fino a 4 NVMe PCIe) o 8 da 2,5 sempre su interfaccia SAS. Per la connettività sono presenti controller che riescono a gestire quattro porte da 1 Gb, due porte da 1 Gb e 2 da 10 Gb e quattro da 10 Gb (comprese Fibre Channel, in base alla disponibilità del cliente).

Dell e Ducati SBK: la partnership
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