Fujitsu Forum 2016: l'innovazione e il futuro

Software e digital life - Pubblicato il da Mattia Speroni

In questi giorni si è tenuta a Monaco la grande conferenza di Fujitsu in cui sono stati affrontati diversi temi dedicati ai vari ambiti operativi della società e dei suoi partner. Ecco cosa abbiamo colto sul futuro e l'innovazione.

Fujitsu Forum 2016.

In questi giorni si è tenuta a Monaco la grande conferenza di Fujitsu, il Fujitsu Forum 2016, dove la società nipponica ha voluto mettere in mostra tutte le novità in ambito di innovazione e prodotti toccando diversi punti che vanno dall'IoT (con partner del calibro di Intel) fino alla robotica senza però dimenticare soluzioni più a portata di mercato come i nuovi notebook e ultrabook della linea Lifebook pensati per un pubblico di professionisti e aziende. Lo scenario dipinto da Fujitsu prevede così un approccio strategico che vede la società impegnata su diversi fronti per riuscire a rispondere al meglio alle nuove esigenze di un mercato in rapida evoluzione. Ecco quello cosa abbiamo potuto vedere e toccare con mano al Fujitsu Forum 2016 e una breve nota sulla visita allo stabilimento della società che si trova ad Augusta (Germania).

Fujitsu Forum 2016: dai supercomputer all'IoT

Come abbiamo scritto nelle prime righe, il Fujitsu Forum 2016 è stato il momento per conoscere le strategie del colosso giapponese. Il presidente della società Tatsuya Tanaka ha voluto fare, durante il keynote di apertura, un riassunto di quelle che sono le sfide tecnologiche che Fujitsu (e ovviamente anche i concorrenti) dovranno affrontare in questo mondo sempre più connesso. La società nipponica ha voluto mostrare i muscoli già nel 2011 quando realizzò il supercomputer K, il primo a battere il muro dei 100 TFlops e che attualmente si trova in quinta posizione nella classifica TOP500 permettendo tutt'ora di svolgere calcoli complessi come quelli riguardanti la fisica, l'astrofisica, le simulazioni per la produzione di oggetti e riprodurre scenari dettagliati senza dover impiegare le ancora più costose simulazioni reali. Fujitsu però ha anche annunciato che è al lavoro per realizzare la nuova generazione di supercomputer che sarà decisamente più prestazionale anche grazie alla collaborazione con ARM. Ma non si è parlato solo di questo, infatti uno dei punti focali è stata la "Human Digital Transformation" che permette di raccogliere sotto un unico ombrello sia la parte riguardante il cloud e i big data sia l'IoT per cercare di dare al cliente una piattaforma integrata e, soprattutto, sicura.

Fujitsu sta cercando di implementare all'interno della Human Digital Transformation un'intelligenza artificiale sempre più avanzata che permetta di migliorare la vita delle persone nella quotidianità con strumenti quali l'analisi del traffico cittadino e il monitoraggio dei comportamenti scorretti da parte di automobilisti e pedoni così da migliorare la viabilità e prevenire incidenti o situazioni di pericolo ma anche aiutare a organizzare al meglio come e dove parcheggiare la propria automobile. L'IoT è poi un altro campo nel quale il produttore sta investendo grazie ai propri partner (come Intel) riuscendo a creare via via soluzioni sempre più particolari e adatte all'ambiente lavorativo: in particolare si è riusciti a realizzare sia soluzioni deputate alla sicurezza ma anche allo snellimento e alla semplificazione di lavori ripetitivi o che comportano particolari problemi. In uno scenario futuro (ma non troppo) sarà infatti possibile avere assistenza su sistemi di vario genere, consumer o professionali, in maniera più rapida permettendo una gestione dei pezzi di ricambio (ove necessari) semplificata e più organizzata oltre che automatizzata e così nei prossimi anni se un tecnico che sta eseguendo una riparazione non avrà un determinato componente, potrà richiederlo al collega più vicino alla zona che lo ha effettivamente a bordo o addirittura arrivare a automobili a guida autonoma che dal magazzino provvederanno a recarsi in loco con il pezzo già pronto per la sostituzione. Ma non è finita qui, grazie all'utilizzo di wearable sarà infatti possibile per gli addetti ricevere indicazioni da parte di dipendenti più esperti su situazioni, anche complesse, in tempo reale e con l'aiuto della realtà aumentata.

Come abbiamo scritto poi in apertura, c'è stato spazio per soluzioni curiose e futuristiche ma che potrebbero rivoluzionare l'approccio tra persone e tecnologia. Un esempio è stato dato dal robot RoboPin, ossia un piccolo automa che può svolgere diverse funzioni dove l'essere umano sarà al centro dell'attenzione. Fujitsu ha infatti realizzato RoboPin per interagire con familiari, clienti e più in generale persone sia in ambito domestico che lavorativo, il tutto potendo sfruttare diverse abilità come il cambio di colorazione, il cambio del tono della voce ma anche le movenze delle braccia robotiche così da instaurare un rapporto quanto più personale con il soggetto che si trova di fronte (anche considerando la possibilità di tracciare il suo sguardo).

Altri spunti sono arrivati dai partner che Fujitsu ha coinvolto per il Fujitsu Forum 2016 ed è stato possibile vedere e provare la versione nipponica del corrispettivo Microsoft Surface Hub che però permette oltre alle funzioni di conferenza virtuale, lavagna digitale e possibilità di interazione multipla, anche quella di integrarsi con software di terze parti in grado di permettere una gestione del lavoro e soprattutto dello spazio lavorativo migliore (segnalando dove si trova un collega con il quale si deve parlare, segnalando le scrivanie vuote alle quali è possibile accedere o le sale riunioni prenotabili), il tutto via smartphone o computer. Non è mancato poi l'ambito della realtà virtuale dedicata agli arredi interni sfruttando computer Fujitsu e HTC Vive oltre a droni che consentono di fare topografia aerea per svolgere diversi tipi di servizi. Interessante il prototipo di una scrivani che consente di ricaricare o accendere diverse tipologie di dispositivi senza l'utilizzo di cavi ma tramite induzione, così sarà possibile avere lampade che una volta poggiate su un tavolo si accendano ma anche computer ricaricabili in semplicità senza alimentatori ingombranti da portarsi in borsa. Non sono mancate poi alcune chicche dedicate all'ambito delle grandi imprese come archivi automatizzati per storage su nastro forniti da Oracle ma anche sistemi di raffreddamento per server che sfruttano sia waterblock con acqua e che sono comunque integrabili in rack ma anche rack completamente immersi in liquidi conduttivi per il calore ma non per l'elettricità e infine soluzioni di raffreddamento basate su heat-pipe e vapor-chamber per soluzioni ad alte prestazioni come i rack e le schede madri per processori SPARC. Per quanto riguarda la sicurezza, da segnalare ancora l'implementazione del sistema di rilevazione della struttura venosa della mano che è passata dalla fase prototipale due anni fa fino a quella definitiva nel 2015 (con l'adozione in alcuni bancomat in Brasile) mentre nel 2016 è arrivato l'accordo con SAP per la fornitura di questo sistema ai clienti così da poter garantire una sicurezza ulteriore a stanze, sale server ma anche macchinari.

Fujitsu Forum 2016: il video del keynote di apertura

La nuova serie di notebook Fujitsu Lifebook

Fujitsu ha anche voluto rinnovare la propria gamma di notebook e ultrabook pensati per l'ambiente professionale. La famiglia Lifebook si amplia quindi con l'arrivo dei Lifebook U7X7 disponibili in tre formati così da poter rispondere a tutte le esigenze. Per esempio possiamo citare il nuovo Lifebook U727 che ha uno spessore di 19 mm e un peso di 1,3 Kg ma che integra già le tecnologie più recenti come i processori Intel Core di settima generazione e uno schermo di 12,5", si passa poi al Lifebook U747 con schermo da 14" per arrivare alla versione più grande, ossia il Lifebook U757 con schermo da 15,6".

notebook

A differenza di altri concorrenti, Fujitsu non ha puntato solamente sul design in senso estetico ma ha voluto realizzare dei notebook che fossero facilmente riparabili grazie alla presenza nella zona inferiore di vani accessibili per la componentistica interna garantendo comunque l'ampliabilità della dotazione di porte tramite docking station oppure di usare un port replicator via USB Type-C. Per quanto riguarda la sicurezza troviamo invece un lettore Smart Card e il TPM 2.0 ma anche il lettore di impronta venosa PalmSecure2 realizzato dalla società nipponica, la funzionalità Pre Boot Authentication e infine la possibilità di salvare l'impronta venosa su Smart Card non utilizzabile se non in associazione con l'impronta stessa. I notebook sono poi realizzati in lega di magnesio con il pannello del display che può essere HD o Full HD e opzionalmente touch antiriflesso. La nuova gamma di notebook Lifebook U7X7 potrà essere ordinata in Europa, Medio Oriente, India e Africa a partire da Novembre con spedizioni assicurate per Gennaio 2017.

notebook

Fujitsu: la visita alla fabbrica di Augusta

Ultimo passaggio della nostra visita in Germania è stato l'impianto di Augusta che ha iniziato la propria vita sotto l'egida di Siemens, per passare poi a Fujitsu-Siemens e ora solo Fujitsu. All'interno dell'impianto di produzione troviamo un vero e proprio centro per la realizzazione di componenti come schede madri e non solo l'assemblaggio e la spedizione di personal computer e server (come sarebbe più facile pensare). Alcuni dati riportano come l'impianto di Augusta abbia una superficie complessiva di 35 mila metri quadrati con 25 mila dedicati all'assemblaggio e al testing delle attrezzature e un data-center di 4500 metri qudrati. La capacità produttiva permette di arrivare a 11 mila sistemi realizzati da Fujitsu in un giorno mentre i rack arrivano solo a 50 per via della complessità e dei testing aggiuntivi dove operano circa 1700 dipendenti complessivamente con una flessibilità di assunzioni in base alle richieste del mercato.

Come dicevamo, l'impianto di Augusta è completo sia della parte produttiva, che di stoccaggio ma anche di testing ed è proprio questa che è stata la nostra prima tappa durante la visita. Fujitsu all'interno dell'impianto esegue tutti i test riguardanti emissioni elettromagnetiche e di rumorosità per i propri sistemi, ma non solo: infatti la società nipponica permette anche ad altre società esterne di utilizzare le grandi stanze pensate ad hoc e recentemente (tra le altre cose) sono state provate anche delle biciclette elettriche che quindi esulano dal mercato originario di Fujitsu. Successivamente abbiamo potuto visitare la parte produttiva dove la società realizza fino a 65 modelli di schede madri differenti contemporaneamente in base alle richieste di mercato. I circuiti vengono stampati in loco per poi essere assemblati lungo la catena di produzione che però è divisa tra desktop/client e server/rack per via dei differenti standard ai quali devono sottostare anche se ci hanno assicurato che anche le soluzioni desktop/client arrivano alla fine della catena produttiva con il 99,5% di successo e quindi solo lo 0,5% deve essere rivisto. Il percorso poi passa nella parte di stoccaggio e assemblaggio delle varie unità con un'organizzazione tra il tedesco e il giapponese e con la massima cura e efficacia nella scelta dei componenti (e dove si trovano bancali interi di processori, schede madri, schede video, etc.).

Nella fase successiva c'è poi la parte di testing finale dove ogni personal computer viene assemblato in maniera definitiva e testato per circa 45 minuti nel caso dei desktop/client fino a oltre 12 ore per quanto riguarda server e rack così da permettere di avere una garanzia in più sull'integrità dei componenti. In questa grande sala vige l'ordine come nel resto dell'impianto ma sentire ogni secondo la musica di avvio di Windows è sicuramente particolare per chi vi entra la prima volta. Un'altra curiosità (anche se può sembrare scontato) è che nelle linee produttive ci sono molte donne e ragazze per via della predisposizione del sesso femminile a operare con piccoli componenti come quelli che devono essere collocati sulle schede madri (i più piccoli però sono inseriti e saldati da robot). In ultimo c'è da considerare anche che i dipendenti cambiano mansione dopo un certo periodo di tempo così da evitare un'alienazione dal ripetersi dei gesti.

Fujitsu Forum 2016
comments powered by Disqus