Plextor M6e, oltre i limiti del SATA

Memorie e storage - Pubblicato il da Rocco Eduardo Battista

Nella recensione di oggi testiamo in anteprima italiana il Plextor M6e, un SSD PCI Express in grado di garantire prestazioni molto elevate ad un prezzo modesto.

Introduzione e analisi tecnica.

Plextor M6e - Introduzione

Fino a qualche anno fa il mercato dello storage era piuttosto noioso, non vi sono state infatti eclatanti novità sino al lancio delle memorie a stato solido sul mercato consumer. I dischi a stato solido o SSD (Solid State Drive) hanno rivoluzionato questo mercato, portando in esso nuova vita e moltissima innovazione con prestazioni e capacità sempre maggiori: l’hard disk da essere il componente "collo di bottiglia" per le prestazioni di un PC è diventato quello che più difficilmente può essere sfruttato al massimo delle sue capacità.

L’interfaccia SATA II prima e III poi, non sono in grado di soddisfare a pieno le necessità, sempre più esose in termini di bandwidth, richieste dai moderni SSD. Nel 2013, in concomitanza con la commercializzazione delle CPU Intel Haswell, hanno fatto il loro ingresso sul mercato i primissimi modelli di SSD con interfaccia NGFF (Next Generation Form Factor), conosciuta formalmente come M.2.

Plextor logo

Tra i primi produttori di SSD basati su tale interfaccia vi è Plextor col suo M6e, oggetto della nostra recensione di oggi. Plextor è un’azienda nata nel 1989 e specializzata nella produzione di periferiche di storage a stato solido per il mercato aziendale e consumer nonché lettori DVD e bluray.

Plextor M6e - Packaging e bundle

Dedicato ai videogamer, il Plextor M6e è commercializzato all’interno di una vistosa confezione di cartone rossa, sulla quale spiccano i loghi True Speed, True Protect e 5 years warranty; nella parte posteriore non mancano le specifiche tecniche.

All’interno della confezione troviamo:

  • Plextor M6e
  • Manuale d’installazione multilingua
  • VIP Card

Specifiche tecniche Plextor M6e

Plextor commercializza l’M6e in tre differenti tagli: 128, 256 e 512GB, nella nostra recensione testeremo il modello da 256GB.

Le velocità dichiarate per questo modello toccano i 770 MB/s in lettura sequenziale e 580 MB/s in scrittura sequenziale, per le operazioni random su blocchi da 4KB il drive  arriva a 105.000 e 100.000 IOP/s rispettivamente in lettura e scrittura.

Il modello da 128GB ha una velocità in scrittura sequenziale di 335 MB/s e anche le IOP/s scendono a 96.000 e 83.000, il modello da 512GB, invece, ha una velocità in scrittura di 625 MB/s e IOP/s pari a 105.000 e 100.000, alla pari del modello da 256GB.

Per quanto riguarda i prezzi essi sono rispettivamente di 149,90€, 229,90€ e 449,90€.

Plextor M6e - Analisi tecnica

M6e

Il Plextor M6e è composto essenzialmente da due componenti: il SSD vero e proprio (PX-AG256M6e) e l’adattatore PCI Express 2.0 x2, che permette di usare l’unità su praticamente qualsiasi computer, purchè sia dotato di uno slot PCI Express 2.0 x2 o superiore.

Lo slot NGFF (Next Generation Form Factor), infatti, non è diffuso tra le motherboard attualmente in commercio se non sulle Asus ROG (mediante lo slot mPCIe Combo II) e sulla Asrock Fatal1ty 990FX Killer; le future schede madri equipaggiate con chipset Intel Z97, invece, lo monteranno di serie e di conseguenza l’uso dell’adattatore non sarà più necessario.

Fisicamente parlando, il socket M.2 nasce come naturale evoluzione del mSATA, i drive hanno una lunghezza che varia da 30 a 110mm, una larghezza di 22mm e uno spessore di soli 3,85mm; il loro habitat è rappresentato da ultrabook e dispositivi portatili, nei sistemi desktop trovano applicazione sia come drive di sistema che come drive usati come cache.

Lo slot M.2 sfrutta nativamente il bus offerto dall’interfaccia PCI Express 2.0: per le periferiche a bassa velocità quali SSD SATA, schede bluetooth e WiFi, il layout prevede il cosiddetto “B” key (tacca a sinistra) e utilizza solo due linee del PCI Express, per le periferiche ad alte prestazioni il layout prevede l’”M” key (tacca a destra), in quest'ultimo caso il dispostivio utilizzerà quattro line del PCI Express. Non mancano periferiche, come il nostro SSD Plextor, ad avere sia la M che la B key, compatibili con entrambi i socket ma limitati all’uso di due sole linee, per un bandwidth totale di 1 GB/s circa, pur sempre superiore ai 750 MB/s offerti dal SATA III (a cui va sottratto il 30% circa di overheading, per un bandwidth effettivo di 575 MB/s).

Il Plextor PX-AG256M6e ha dimensioni di 110mmx 22mmx 3,85m. Nella parte frontale vi sono quattro moduli di memoria Nand Flash Toshiba a 19nm uniti ai 512 MB di memoria DDR3 Nanya che fungono da cache. Nella parte posteriore vi sono gli altri quattro moduli di memoria e il controller Marvell 88SS9183.

I tre led (rosso, verde, arancio) presenti sull’adattatore indicano rispettivamente la presenza di alimentazione, la corretta inizializzazione del drive e la presenza di un’eventuale attività.

Nelle prossime pagine analizzeremo in modo dettagliato le prestazioni di questo storage.

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