Sapphire Radeon R9 Fury Tri-X: Recensione

Schede video - Pubblicato il da Tommaso Morosini

AMD ha da poco lanciato la nuova proposta R9 Fury basata sulla nuova GPU Fiji con memorie HBM. Sapphire, partner storico di AMD, ci ha dato la possibilità di provare la loro versione Tri-X della AMD R9 Fury.

Prova e Considerazioni.

Specifiche

A fine Giugno di quest’anno, AMD ha finalmente presentato la sua ultima GPU Fiji, soluzione di fascia top gamma che deve vedersela con la soluzione GTX 980Ti di Nvidia. AMD ha speso molto tempo nella realizzazione della nuova GPU, che oltre a essere molto complessa in termini di architettura e quantità di transistor (8.9miliardi), integra una nuova soluzione di memoria chiamata HBM (High Bandwidth Memory) che utilizza chip di memoria integrati nel package e offrono una banda passante decisamente notevole rispetto alle classiche GDDR5. In termini di bit rispetto alle vecchie soluzioni Hawaii che hanno una larghezza di banda di 512bit, le nuove memorie HBM offrono la bellezza di 4096bit per una banda passante che supera i 500GB/s. Ci sono dei però, le nuove memorie HBM sono ancora poco rodate e al momento sono limitate sia in termini di quantità (Max 4GB) che di velocità (500MHz). Comunque poco male perché già così, in attesa di versioni più evolute, le prestazioni sono degne di nota soprattutto quando si sfrutta la scheda per risoluzioni spinte come il 4k.

In attesa di mettere le mani sulla versione Fury X, soluzione con GPU Fiji completa con 4096Stream Processor – Al momento i sample sono limitatissimi visto le difficoltà di produzione di AMD – abbiamo messo le mani sulla soluzione R9 Fury in versione Tri-X di Sapphire.

La Sapphire R9 Fury utilizza una GPU Fiji leggermente castrata con solo 3584 Stream Processor attivi dei 4096 totali, mentre resta uguale il quantitativo di 4GB di memoria HBM a 500MHz. In termini di frequenza AMD setta per la versione Stock della Fury una frequenza limite di 1000MHz con limiti di temperatura e TDP massimi che fanno, in caso di superamento, entrare in trottling la GPU.

AMD a differenza della versione Fury X ha però dato piena libertà ai partner di installare soluzioni custom di dissipazione che permettono un bel po’ di flessibilità in termini di overclock; Infatti la versione Tri-X di sapphire esce di fabbrica già con un piccolo overclock che porta la frequenza della GPU a 1040MHz con ampi spazi di manovra visto l’immenso dissipatore.

Sapphire ha installato un dissipatore della serie Tri-X, che abbiamo già visto sulla R9 390X provata qualche tempo fa, che prevede l’utilizzo di 3 ventole e un sistema di heatpipe molto corposo per garantire una ottima dissipazione del calore.

A differenza di una scheda normale però qui la nuova R9 Fury utilizza un pcb decisamente ridotto di soli 12cm, e il dissipatore sporge rispetto al pcb di ben 11cm. Ne risulta che la parte finale del dissipatore nella parte posteriore è completamente spalancata e tenuta su da uno scheletro in metallo. Questa situazione anche se potrebbe sembrare esagerata regala un passaggio migliore dell’aria sulle alette che non impatta poi sul pcb ma passa libera e porta ad aumentarne l’efficienza.

La GPU Fiji se confrontata con la vecchia gpu Hawaii è sicuramente meno propensa a scaldare a parità di utilizzo e visto anche il superdissipatore installato da Sapphire ha delle temperature di funzionamento che hanno dell’incredibile per una soluzione AMD, e finalmente in linea con la controparte Nvidia.

A completare la parte di dissipazione Sapphire ha montato sul retro del pcb un backplate in alluminio, molto carino da vedere ma che ci ha creato qualche difficolta di inserimento della scheda nel primo slot della nostra Asus Rampage V Extreme.
Il dissipatore risulta anche decisamente spesso, non arriva ad occupare 3 slot completi, ma copre in ogni caso lo slot PCiEx successivo rendendo impossibile l’utilizzo in CrossFire nel caso sulla vostra scheda i due Slot PCiEx 16x siano vicini; Non è il caso della nostra Asus.

Un piccolo appunto va fatto anche sul consumo della scheda e i driver in modalità desk, soprattutto confrontando quanto di buono continua a fare Nvidia su questo specifico campo che, forse sarà bistrattato da molti, ma se ci mettiamo a fare 2 conti è lo scenario dove la scheda dovrà lavorare il maggior tempo a meno di non avere il pc solo ed esclusivamente per giocare. Con la serie precedente eravamo rimasti con una variazione altalenante della frequenza delle RAM e GPU in ambito 2D in base ai programmi aperti.

Aprendo un qualsiasi tool di monitoraggio si poteva osservare come la frequenza in 2D non fosse mai stabile ai livelli più bassi ma fosse un susseguirsi di alti e bassi in base ai programmi aperti o se si stesse guardando un video. Se facciamo un confronto con Nvidia notiamo che questa situazione non si presenta e la scheda cerca di rimanere il più possibile alle frequenze minori anche quando sfruttiamo la gpu per la decodifica di un video. Ci saremmo aspettati che con Fiji AMD avesse finalmente risolto la cosa ma cosi non è stato! In più ironia della sorte sulla parte posteriore della scheda sono porti 8 led che indicano l’utilizzo della scheda. Normalmente in 2D dovremo avere solo il primo led acceso, mentre la situazione e un continuo accendere e spegnere dei led e dal monitoraggio di vede come la frequenza del core non sia mai costante. La causa principale sono sicuramente i driver che ad oggi sono ancora lungi dall’essere a un buon livello di ottimizzazione come possono essere i driver Nvidia.
Da AMD ci si aspetta ben di più!!

A completare la dotazione della scheda abbiamo ben 2 connettori 8pin di alimentazione, il classico switch per il doppio bios e 3 uscite DP1.2a e una HDMI 1.4a tutte in formato fullsize.

Per il nostro Test visto il poco tempo a disposizione per la prova abbiamo utilizzato una Suite di test leggermente più limitata.

Test sul Campo

Setup di test

  • Processore Intel Core i7 5960X Haswell-E
  • Mainboard Asus Rampage V Extreme
  • RAM DDR4 Corsair Vengance 8x4GB
  • SSD Kingston Predator M.2 480GB
  • Monitor Philips 288P6 4K
  • Alimentatore Enermax Revo 85+ 1250W

Schede Video

  • Sapphire R9 Fury Tri-X
  • Sapphire R9 390X Tri-X
  • AMD Radeon 295X2
  • Nvidia GTX 980Ti
  • MSI GTX 980 Gaming
  • MSI GTX 970 Gaming
  • Asus GTX 780 Ti DirectCU II

Test Sintetici

  • 3DMark Firestrike Performance e 4K
  • Unigine Heaven 4.0 FHD e UHD
  • StarSwarm DX11

  

Game Test

  • Thief
  • Tomb Raider
  • Hitman Absolution
  • Bioshock Infinity
  • FarCry 4
  • Metro: Last Light
  • Batman Arkham: Origins
  • Battlefield 4 D3D
  • Crysis 3
  • Project CARS
  • The Witcher 3
  • Grand Theft Auto 5

  

  

  

  

Conclusioni

AMD con la nuova GPU Fiji ha fatto un ottimo lavoro, con prestazioni decisamente da top gamma. In attesa di provare la versione Fury X, questa versione castrata by Sapphire ci ha regalato prestazioni decisamente esaltanti, con prestazioni che si posizionano tra la versione GTX 980 e la GTX980Ti della controparte Nvidia.

Viste le prestazioni il prezzo consigliato sarebbe leggermente sproporzionato, ma già adesso è possibile reperire questa versione Sapphire R9 Fury Tri-X a poco oltre i 500€ in linea perfetta con la GTX980 con cui deve battagliare.

 

Sapphire ha utilizzato per tenere a bada le temperature della GPU Fiji  l’ultima versione del suo dissipatore Tri-X, e le temperature che riesce a tenere sono decisamente ottime. C’è da dire che a differenza della vecchia GPU Hawaii, le nuove Fiji sono meno propense a scaldare ma è comunque un ottimo risultato. AMD ha settato un limite massimo di TDP e temperature di funzionamento, oltre le quali la GPU va in trottling scalando in basso la frequenza della GPU. Il limite in questo caso è di 85°C, temperatura che in condizioni stock sono praticamente impossibili da raggiungere con questo dissipatore Tri-X lasciando la GPU sempre alla frequenza di lavoro maggiore.

A livello di consumi siamo tornati in linea con la controparte Nvidia che soprattutto con l’ultima verie GTX900 aveva ottimizzato moltissimo la sua architettura, AMD in questo caso con la nuova GPU Fiji ha fatto un buonissimo lavoro riportando quasi in parità le performance sotto questo aspetto.

Se siete quindi alla ricerca di una nuova scheda video da inserire nel vostro sistema ma le soluzioni Fury X e GTX 980Ti sono troppo costose forse questa Sapphire R9 Fury Tri-X potrebbe fare al caso vostro. Su Amazon al momento la scheda è recuperabile a circa 533€, un ottimo prezzo per questa scheda.

Ringraziamo Sapphire per averci fornito il sample oggetto del test.

Prova e Considerazioni
comments powered by Disqus