In questa recensione dell’Intel Compute Stick andremo a vedere come se la cava un mini PC, grande quanto un evidenziatore, nell’utilizzo quotidiano!

Intel Compute Stick – Recensione

Il mercato dei mini PC sta sempre più prendendo piede. Grazie all’affinamento dei processi produttivi è infatti possibile creare finalmente dei processori energicamente efficienti e sufficientemente compatti. Intel, che nel settore delle CPU è leader, sta spingendo sempre più verso la miniaturizzazione e la creazione di sistemi completi per rivoluzionare l’informatica e portarla sempre più all’interno delle nostre vite, basti pensare all’internet delle cose.

La Intel Compute Stick è un chiaro esempio di come la tecnologia si stia evolvendo. Solo una manciata di anni fa nessuno avrebbe pensato di poter inserire una piattaforma abbastanza potente da essere utilizzata quotidianamente all’interno di una “chiavetta” HDMI poco più grande di un evidenziatore, eppure oggi è realtà.

Questa Stick si presenta con un design spartano, colorazione nera con il logo centrale Intel nel mezzo, ed alle estremità superiore ed inferiore vi troviamo le feritoie dell’aria per il raffreddamento attivo ed un LED di stato, oltre ovviamente, alla porta HDMI.

Sul lato sinistro vi trovano posto una porta USB 2.0, una porta microUSB per l’alimentazione, una piccola griglia per l’aereazione ed il tasto di accensione. Il lato destro, invece, si presenta più spoglio, vi si trova infatti solo uno slot per microSD fino a 128 Gigabyte, sufficienti ad ampliare abbondantemente lo storage di questa Intel Compute Stick per renderla più interessante al grande pubblico.

Questo mini PC è basato sulla piattaforma Bay Trail, in particolare sul processore Intel Atom Z3735F, unquad core a 22 nanometri che opera ad una frequenza massima di 1.33 GHz. Ad accompagnare questo processore con grafica integrata Intel HD @ 620 MHz, troviamo 2 gigabyte di memoria RAM DDR3 a 1333 MHz CAS9 e 32 GB di storage.

 

Come potete vedere l’hardware è molto simile a quello nei comuni portatili o convertibili di fascia economica, ed è perfettamente in grado di soddisfare l’utente medio che fa prettamente un utilizzo ufficio del suo PC. Le limitazioni più grandi derivano probabilmente dalla mancanza di porte I/O a causa del form factor compatto, anche se il problema è facilmente aggirabile mediante un HUB USB alimentato in commercio a pochi euro. La Intel Compute Stick è comunque dotata di WiFi b/g/n e Bluetooth 4.0, potrete perciò collegare un mouse ed una tastiera Bluetooth senza dover occupare la porta USB a disposizione. Per quanto concerne l’audio, questo è incanalato direttamente verso il monitor od il televisore mediante la porta HDMI.

Intel Compute Stick – Come si comporta?

Nonostante all’inizio si possa essere scettici, una volta inserito l’Intel Compute Stick su di un monitor, si capisce subito che l’apparenza può trarre in inganno. Durante l’utilizzo non abbiamo mai notato rallentamenti, la ventola che raffredda il piccolo dispositivo non si è mai fatta sentire, e l’esperienza generale è stata positiva.

Iniziamo con il dire che questa Intel Compute Stick arriva a destinazione con un OS, Windows 8 in questo caso, privo di bloatware, senza programmi superflui se non l’essenziale, e tale caratteristica si è fatta sentire piacevolmente in quanto la fluidità del sistema è superiore a quella dei convertibili o portatili economici che adottano piattaforme simili.  Per prima cosa abbiamo posto questo dispositivo sotto stress mediante il tool integrato in CPU-Z per poter verificare che le temperature non salissero eccessivamente causando throttling che spesso riducono le prestazioni. Con grande sorpresa i core, di media, non hanno raggiunto nemmeno i 70 gradi, e la ventolina è rimasta inaudibile, segno che questa soluzione termica si è rivelata una scelta vincente da parte di Intel.

Successivamente abbiamo analizzato le prestazioni dello storage basato su una eMMC Samsung da 32 Gigabyte, che seppur limitato in termini di quantità (vi sfidiamo a fare qualche aggiornamento corposo di Windows dopo aver installato la suite Office completa!), offre prestazioni adeguate soprattutto in lettura.

Per concludere con i test sintetici abbiamo sottoposto la Intel Compute Stick ad un bench con il programma Geekbench 3, ottenendo un risultato soddisfacente pari a 780 e 2198 punti.

Gli ultimi test sono stati effettuati mediante la riproduzione di video in qualità QHD e 4K per osservare come si comportasse la CPU con l’elaborazione di file multimediali in streaming di questo tipo. Considerando che difficilmente ci si affiderà ad una soluzione di questo tipo per fruire di contenuti in alta definizione nel proprio salotto, la scelta di basare il test su file presenti online ci è sembrata più adeguata alle ipotesi d’uso di un “computer” di questo tipo.

Come si può vedere dalle immagini, ed in particolar modo dai grafici, nella prima immagine che cattura il test in QHD (un video con risoluzione 2560×1440 pixel) il processore restava praticamente inutilizzato tranne in qualche scena più intensa, ma assicurando comunque ottima fluidità al video e nessuna incertezza.

Passando al test video in 4K la situazione non è stata poi differente in termini di qualità visiva, nonostante il carico di lavoro sia aumentato in modo evidente, la riproduzione è rimasta fluida per tutta la durata del filmato. Chiaramente trattandosi di file online il carico di lavoro è diverso rispetto a file multimediali di maggior dimensione archiviati in locale, difficilmente però questa Intel Compute Stick verrà usata per tale scopo, più probabile invece che l’utilizzatore finale l’adoperi per navigare in rete ed elaborare qualche file di testo o di calcolo, o per qualche sessione di relax su YouTube.

Intel Compute Stick – Considerazioni

L’Intel Compute Stick è un computer particolare, perfettamente idoneo a trovare posto in ambienti commerciali, o in postazioni dall’uso poco frequente. Le possibilità per sfruttare un computer così compatto sono molte, pensate ad esempio a totem multimediali, schermi pubblicitari, a computer adibiti alle presentazioni negli uffici o nelle scuole, luoghi dove questa Intel Compute Stick sarebbe sufficiente per svolgere la maggior parte delle funzioni egregiamente garantendo compattezza e risparmio.

Il prezzo online si aggira attorno ai 130 euro, ai quali vanno obbligatoriamente sommati altri 20/30 euro per l’acquisto di una tastiera Bluetooth, magari con touchpad integrato. Il prezzo nel complesso è molto basso e permette a chiunque di avere un sistema basilare ma completo per le proprie attività quotidiane. Potrebbe essere la soluzione ideale per la camera di eventuali bambini, o come computer di supporto nello studio domestico.

Ringraziamo Intel per il sample fornitoci ed assegniamo il nostro award “Gold Performance” da 4 stelle, le quali potrebbero essere state 5 con una USB 3.0 al posto della vecchia 2.0, e con un WiFi leggermente più prestante.