Asus Rampage V Extreme – Recensione.

Iniziamo questa recensione dedicate alle schede madri X99 parlando della scheda madre X99 Asus Rampage V Extreme, un prodotto che rappresenta lo stato dell’arte in questo settore, con una qualità impeccabile che ben motiva il prezzo al quale viene proposta. Realizzata utilizzando caratteristiche innovative come l’O.C. Socket proprietario, è pensata per battere record in overclock più che per semplici sessioni di gaming.

Asus Rampage V Extreme – Recensione

Caratterizzata dal classico aspetto rosso e nero che contraddistingue i prodotti della famiglia Republic Of Gamers, è l’ultima nata tra le fila della linea Extreme, arrivata al suo quinto modello per supportare la nuova architettura Intel Haswell-E e le nuove memorie DDR4. Carica di feature uniche è sicuramente destinata al mercato high-end, focalizzandosi in particolare a quella nicchia che ricerca il prodotto più ottimizzato in assoluto per sessioni di overclock ad azoto liquido, dove tutto ciò che importa è superare gli avversari a colpi di MHz.

Asus Rampage V Extreme

La scheda giunge all’interno di una confezione dalle dimensioni importanti, necessaria per contenere all’interno l’ingente bundle composto da numerosi cavi Sata, bridge per Crossfire e Sli e del tanto apprezzato OC-Panel, una periferica che consente di gestire i parametri della scheda madre e di mostrare informazioni utili su tensioni e frequenze di funzionamento.

L’Asus Rampage V Extreme si propone all’utente nel formato E-ATX con dimensioni pari a 30,5 x 27,2 centimetri, necessarie per accogliere tutte le componenti elettroniche ed i connettori di cui è dotata. A livello di design non è sicuramente la scheda più bella in commercio, ma Asus ha lavorato bene fornendo dissipatori efficienti dotati di heatpipe con linee apprezzabili ed in pieno stile ROG. Gli elementi non stonano e tutti, compresi i connettori, si armonizzano nell’insieme.

A primo impatto ciò che spicca maggiormente è sicuramente il nuovo socket Intel LGA 2011-3, evoluzione del precedente 2011 non sufficiente per ospitare i nuovi processori proposti. Le sue generose dimensioni, infatti, occupano gran parte della zona superiore. Tale socket, chiamato O.C. Socket da Asus, fornisce all’utente pin aggiuntivi rispetto al design Intel standard per ridurre il Vdrop sul processore, e per meglio gestire un’elevata banda passante di dati tra CPU e memorie grazie alla possibilità di regolare il Cache Bus Voltage.

Come tutte le schede madri Asus di fascia alta, anche qui troviamo il complesso sistema di alimentazione Digi+ composto da un Controller PWM che gestisce le 8 fasi di alimentazione ad altissima qualità. Il risultato di tale attenzione lo si ritrova in una tensione stabile ed un segnale pulito che consente alla scheda madre di fornire la giusta quantità di corrente a processore e memorie soprattutto ad alte frequenze. L’Asus Rampage V Extreme è inoltre dotata di due connettori d’alimentazione della CPU, uno da 8 ed uno da 4 pin.

Restando in tema overclock, troviamo disposti lungo tutto il lato destro numerosi pulsanti per velocizzare diverse operazioni. Troviamo ad esempio nella parte alta i pulsanti di accensione e reset posti sotto il debug display con i vari codici di boot, e troviamo anche lo switch per le linee PCI-Express, lo switch per l’attivazione dello Slow Mode che riduce istantaneamente le frequenze per consentire, durante sessioni ad azoto, di regolare le temperature, il pulsante Safe Boot che consente di accedere al bios ad impostazioni default mantenendo però i parametri in overclock ancora impostati, il bottone ReTry che permette di ritentare il boot con le stesse impostazioni ed il pulsante MemOK per effettuare il boot con un profilo stabile per le memorie RAM. Andando ad analizzare la parte inferiore della scheda madre vediamo posizionati il pulsante Key Bot che permette di assegnare ad alcuni tasti sulla tastiera delle macro per velocizzare determinate operazioni, il pulsante Bios Switch che permette di switchare tra il primo ed il secondo bios ed in fine il pulsante SoundStage che consente all’utente di cambiare profilo audio tra i quattro dedicati quali, FPS, Racing, Fighting o Sports.

La scheda, essendo basata sull’architettura Intel Haswell-E, supporta ben otto banchi di memoria DDR4 in configurazione quad-channel, con una capacità massima di 64 Gigabyte ed una gestione nativa delle frequenze fino ai 3300MHz. Tra l’ultimo slot RAM e il connettore d’alimentazione 24 pin, troviamo invece il connettore M.2 capace di ospitare drive 2260, 2280 e 22110.

Proseguendo con l’analisi del layout della Asus Rampage V Extreme, notiamo come questa sia dotata di 4 slot PCI-Express 3.0 16x, uno 2.0 16x ed uno slot PCI-Express 2.0 1x. Gli slot principali, contraddistinti dalla colorazione rossa, sono distanziati tra di loro in modo da poter ospitare fino a 4 schede grafiche dual slot nella configurazione delle linee 16-8-8-8. Tale caratteristica, naturalmente, è supportata solamente dai processori Intel Core i7 5960X e 5930K, in quanto il modello Intel Core i7 5820K è capace di gestire solamente 28 linee PCI-Express 3.0 invece che 40.

Passando ad analizzare ora il comparto connettività, scopriamo che Asus offre all’utente ben 2 porte SATA Express e 12 porte SATA 6 (di cui 4 condivise con le SATA Express), 14 porte USB 3.0 (10 sul retro), 6 USB 2.0 (2 sul retro), una porta ethernet gigabit schermata, un modulo Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/c/ ed uno Bluetooth 3.0.

Non manca poi un comparto audio premium grazie al chip SupremeFX 2014, realizzato per garantire le minori distorsioni possibili grazie ad un’isolazione fisica dal PCB che mantiene la circuiteria in una zona a parte priva di interferenze elettromagnetiche.

Dopo aver analizzato genericamente quali sono le caratteristiche più esclusive di questa scheda madre, andiamo a vedere come si presenta il Bios, e come va la scheda durante sessioni di Overclock.

Asus Rampage V Extreme – Bios ed Overclock

Uno degli aspetti più importanti da considerare quando si acquista una scheda madre con l’obiettivo di fare overclock ad alti livelli è sicuramente la qualità del BIOS. Questa parte di software è un punto cruciale sul quale fare molta attenzione, in quanto un buon BIOS permette di spingere componenti a maggiori frequenze, incrementa la stabilità di sistema e riduce i problemi in caso di overclock troppo spinti. Sia chiaro, tutti i produttori attualmente offrono prodotti curati e perfettamente stabili, Asus però pone un’attenzione particolare tanto da rendere la Asus Rampage V Extreme una delle migliori schede madri X99 per overclock attualmente disponibile.

L’interfaccia UEFI è molto basilare, e richiama quella del vecchi BIOS. Muoversi tra i menu non è un problema, né con il mouse né con la tastiera. Ciò che salta subito all’occhio però, è la quantità di impostazioni disponibili, decisamente sopra la media e per lo più riservate ad un pubblico esperto che conosce i parametri che sta andando a modificare.

Non abbiamo, purtroppo, avuto modo di testare questa Asus Rampage V Extreme in sessioni di overclock estremo, ci siamo perciò limitati a vedere con che bontà potessere reggere un Intel i7 5960X con un overclock da utilizzo giornaliero, e a che frequenza massima fosse stata in grado di spingere l’uncore della CPU e la frequenza delle memorie RAM. In particolare l’uncore è stato il valore che più ha soddisfatto le aspettative, grazie all’O.C. Socket infatti, siamo riusciti a raggiungere valori ben lontani da quanto possibile con prodotti standard della concorrenza.

Asus Rampage V Extreme – Conclusioni

L’Asus Rampage V Extreme rappresenta attualmente lo stato dell’arte tra le schede madri X99 destinate all’overclock e ad un utilizzo gaming spinto. Senza la necessità di ridurre i componenti e le features per mantenere alta la stabilità offre dal primo momento un BIOS ad altissimo livello capace di controllare al meglio gli incrementi di frequenza. A stupirci piacevolmente è stata sicuramente la funzione ReTry, che più di qualche volta è riuscita a far partire la scheda con impostazioni spinte.

Il supporto e l’ottima gestione delle memorie è stata assolutamente una piacevole sorpresa considerando l’incredibile giovinezza dello standard DDR4, per non parlare poi della frequenza raggiunta dall’uncore che si stabilizzava ben sopra i 4 GHz. Le caratteristiche tecniche, poi, sono senz’altro di alto livello, e la dotazione del bundle è molto generosa. L’unica nota negativa è data dal prezzo, decisamente elevato e non alla portata di tutti, consigliamo dunque questa Asus Rampage V Extreme a chiunque non abbia problemi di budget o a chiunque voglia cimentarsi in overclock fuori dal comune mediante raffreddamenti estremi. Ringraziamo Asus per il sample ricevuto ed assegniamo il nostro award “Platinum Performance” con 5 stelle su 5.

MSI X99S Gaming 7 – Recensione.

Proseguiamo questo articolo parlando della scheda madre MSI X99S Gaming 7, un modello equilibrato che ha tutte le carte in regola per accompagnare il gamer incallito nelle partite più intense. Dotata di caratteristiche precisamente destinate al gaming, e di altre destinate all’overclock, connubia le due attività proponendosi come base per computer di fascia alta e di tutto rispetto.

MSI X99S Gaming 7 – Recensione

La MSI X99S Gaming 7 giunge in redazione all’interno di una confezione curata, dove il classico dragone di MSI ricorda immediatamente la famiglia di appartenenza di questa scheda madre, ovvero la linea Gaming. Proposta nella fascia media del segmento X99 di MSI, è il giusto compromesso per videogiocatori che vogliono un sistema aggiornato al nuovo standard DDR4 senza però spendere cifre troppo consistenti.

Il bundle non è esagerato, ma contiene tutto ciò che serve per sfruttare a pieno la scheda madre, troviamo dunque la giusta quantità di cavetti Sata e la consueta manualistica per l’utilizzo.

Il design della scheda è nel complesso curato, con PCB e componenti neri contrastati solamente da dettagli rossi e da qualche scritta MSI in bianco, come ad esempio quella sul dissipatore posto sopra il chipset. L’azienda non ha optato per un sistema di dissipazione complesso o particolarmente grande, tale scelta però, ha sicuramente reso più semplice realizzare la scheda nel formato standard ATX, risultando compatibile con la quasi totalità dei case in commercio.

Analizzando la parte superiore non troviamo elementi di rilievo, MSI ha mantenuto un layout piuttosto standard con gli slot delle memorie RAM in tinta unita, e a causa delle dimensioni “ristrette” non ha posto pulsanti o display per il debug nella zona alta della scheda madre.

Come anticipato, nonostante il target di utilizzo da videogiocatori, questa MSI X99S Gaming 7 porta in dote anche discrete caratteristiche propense all’overclock. Troviamo infatti una sezione d’alimentazione della CPU avanzata con componenti ad alta durata ed efficienza, chiamati “Military Class 4”, che compongono le 8 fasi di alimentazione per il processore e 4 per le memorie RAM. La compatibilità con le memorie DDR4 è assicurata, poi, fino a frequenze pari a 3333MHz con un supporto massimo a 128 Gigabyte, più che sufficienti per qualsiasi campo di utilizzo!

 

Andando a scoprire le caratteristiche tecniche dedicate ai gamers notiamo come questa MSI X99S Gaming 7 disponga di una scheda di rete ethernet Killer E2205 Gigabit, famosa per fornire all’utente diverse possibilità di gestione dell’utilizzo della rete, in modo da ottimizzare al massimo la connessione disponibile per le massime performance in-game.

Troviamo poi un chip audio Realtek ALC1150 con tecnologia Audio Boost 2 isolato dal resto della componentistica della scheda e con amplificatore dedicato per cuffie e condensatori ad alta qualità! MSI ha pensato anche ai giocatori che utilizzano cuffie o periferiche acustiche USB, creando una porta ad alta stabilità che consente di mantenere un output del segnale eccellente e fisso a 5Volt anche con il resto delle porte utilizzate.

Parlando poi di porte “speciali”, MSI ha creato la “Gaming Device Port” ovvero una porta USB posizionata sotto al connettore PS2 sul pannello posteriore, ideata per offrire ai mouse maggiore velocità di reazione grazie a particolari accorgimenti come una maggiore solidità, protezione dall’ossidazione e l’utilizzo di una quantità di oro tre volte superiore rispetto ai normali connettori.

Passando al comparto storage troviamo poi una porta Turbo M.2 con una banda passante da ben 32Gb al secondo, perfetta per l’utilizzo di SSD ad alte prestazioni che permetteranno di caricare i più pesanti videogame in un batter d’occhio. Restando in tema archiviazione, troviamo montate 10 porte Sata 3 (di cui due dedicate ad una connessione Sata Express), 4 USB 3.0 ed altre 8 sul pannello posteriore, 4 porte USB 2.0 ed altre 2 sul retro.

Nonostante la fascia alta in cui si posiziona Intel Haswell-E e la compatibilità tecnica, questa scheda madre non offre supporto effettivo a configurazioni 4 way SLI/Crossfire, in quanto gli slot PCI-Express posizionati sul fondo non sono sufficientemente distanziati, rendendo impossibile perciò alloggiare quattro schede grafiche dual-slot contemporaneamente. Intendiamoci, non è assolutamente un problema in grado di indebolirne la convenienza, in quanto l’aggiunta di una quarta scheda video nei vidoegiochi non offre ancora aumenti prestazionali tali da giustificarne l’acquisto, e risulta utile solamente per battere qualche record durante sessioni di overclock estremo.

A confermare la volontà di MSI di creare un prodotto per videogiocatori, con questa MSI X99S Gaming 7 viene offerto pieno supporto out of the box a Steam OS, sistema operativo creato da Valve che ha lo scopo di trasformare i PC in console destinate ad un intrattenimento videoludico di alto livello sfruttando la potenza dell’hardware attualmente in commercio.

A completare una già soddisfacente dotazione troviamo poi tutta una serie di protezioni ideate per garantire al prodotto un’alta durabilità ed affidabilità nel lungo periodo. MSI ha integrato ad esempio “Humidity Protection”, che riduce del 10% l’assorbimento di umidità del PCB, “High Temperature Protection” uno standard che assicura che i componenti cruciali della scheda sono in grado di operare stabilmente ad alte temperature, “ESD Protection” il quale specifica che ogni porta I/O è protetta contro scariche elettrostatiche, e per concludere “EMI Protection” che certifica un basso impatto di interferenze elettromagnetiche da parte della scheda madre.

MSI X99S Gaming 7 – Bios ed Overclock

Il bios di questa MSI è completo e immediato da utilizzare. Tutte le funzioni sono divise in modo ordinato e permettono anche all’utente meno esperto di ambientarsi in poco tempo tra l’enormità di parametri disponibili. La stabilità generale del bios è andata man mano migliorando con il susseguirsi degli aggiornamenti, tanto da far sembrare la MSI X99S Gaming 7 tutta un’altra scheda dopo solo qualche settimana.

In quanto a capacità d’overclock la Gaming 7 risulta nella media, non eccelle dato che naturalmente non è questo il suo core business, ma non fa mancare nulla all’utente finale, il quale potrà divertirsi ad incrementare le prestazioni della propria piattaforma quel tanto che basta ad aumentare ulteriormente le già vive prestazioni di Intel Haswell-E.

MSI X99S Gaming 7 – Conclusioni

Questa MSI X99S Gaming 7 è una buona scheda madre nel suo complesso, e con un prezzo relativamente contenuto è in grado di offrire un’esperienza completa a 360° su questa nuova piattaforma che è Intel Hasell-E. Il bios ha giocato un ruolo fondamentale durante i test da noi condotti, e nonostante una leggera immaturità iniziale, quest’ultimo ha avuto grandiosi miglioramenti con il proseguirsi delle revisioni, fino a diventare stabile e completo.

Senza spendere un capitale, con questa X99S Gaming 7 non dovrete rinunciare a nulla, e se siete dei gamers incalliti, tutte le features pensate per il vostro target da MSI non potranno che confermare l’esattezza del vostro acquisto! Consigliamo dunque la MSI X99S Gaming 7 a tutti quei gamer che non vogliono fare a meno di una piattaforma al top, con la quale accompagnare le proprie sessioni di gioco ad alto livello. Ringraziamo MSI per il sample ricevuto ed assegniamo il nostro award “Gold Performance” con 4 stelle su 5!