L’IPO di Xiaomi potrebbe portare fino a 10 miliardi di dollari

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L’IPO di Xiaomi, la nota società di smartphone cinesi, potrebbe raccogliere fino a 10 miliardi di dollari secondo quanto riportato da Bloomberg. La società ha rifiutato di commentare la vicenda, ma potrebbe trattarsi di una delle operazioni finanziarie più grandi da quando Alibaba si è quotata in borsa toccando quota 25 miliardi di dollari (nel 2014).

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L’Offerta Pubblica Iniziale (IPO) permetterebbe a Xiaomi di raccogliere quindi nuovo capitale da investire nell’espansione del proprio mercato e nella sua gamma di prodotti. Questi ultimi non comprendono solamente smartphone e tablet ma anche notebook, soluzioni per la smart-home (TV, etc.) e sistemi come monopattini e altro ancora.

Un’IPO di Xiaomi sarebbe quindi una mossa strategica che potrebbe far muovere passi sostanziali alla società come aprire negozi in giro per il Mondo e nuove filiali operative e non solamente basarsi sull’importazione da parte di alcuni distributori locali. Uno scoglio enorme rimangono gli USA che hanno già messo “nel mirino” sia Huawei che ZTE per presunti legami con il governo cinese.

Xiaomi attualmente è il quinto fornitore mondiale di smartphone, dietro a Samsung, Apple, Huawei che guidano il podio. Sembra però che molto del suo successo e che potrebbe ingolosire gli investitori nel caso di un’IPO di Xiaomi siano i servizi di streaming e finanziari on-line oltre che da servizi correlati alle pubblicità e con contenuti premium attraverso applicazioni specifiche (soprattutto per il mercato cinese) per la vendita di libri e video.

Recentemente la società attraverso il suo CEO ha dichiarato che non cercherà mai di superare il 5% del profitto dalla vendita dei propri dispositivi. Questo dovrebbe portare ad avere prezzi sempre concorrenziali anche quando ci si avventurerà in mercati complicati come quello europeo.