Samsung Pay arriva ufficialmente in Italia

0

Samsung ha annunciato ufficialmente la disponibilità nel nostro Paese, a partire da oggi, del servizio di pagamento elettronico in mobilità Samsung Pay che era già presente a livello globale in alcuni mercati e a cui l’Italia ora si aggiunge!

samsung pay

Il nuovo servizio di pagamento ha debuttato nella giornata odierna e durante l’evento ha preso parte anche il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Luigi Casero. La diffusione di  Samsung Pay dovrebbe essere sin da subito rapida grazie alla presenza di partner di rilievo tra gli istituti bancari e i gestori delle carte di credito potendo sfruttare sia la tecnologia NFC (Near Field Communication) sia quella MST (Magnetic Secure Transmission).

Carlo Barlocco (Presidente di Samsung Electronics Italia) ha voluto ricordare che dopo il lancio di Galaxy S9 e S9+ avvenuto al MWC 2018, Samsung continua nel proprio cammino di innovazione introducendo Samsung Pay che nelle prospettive della società dovrebbe rendere più semplice la vita degli utenti allineandosi così alla concorrenza creata da Apple con Apple Pay.

Barlocco ha dichiarato che “siamo convinti che il lancio in Italia di Samsung Pay contribuirà alla trasformazione del rapporto degli italiani con il denaro in direzione di quella – cashless society – di cui si parla ormai da tempo e che in alcuni paesi è già una realtà capace di apportare benefici concreti al sistema paese nel suo complesso grazie anche al fatto di rendere la gestione del denaro totalmente trasparente”.

samsung pay

Samsung Pay è supportato dai modelli di smartphone e smartwatch riportati qui di seguito: Galaxy S9+, Galaxy S9, Note8, Galaxy S8+, Galaxy S8, Galaxy S7 edge, Galaxy S7, Galaxy A8, Galaxy A5 2017, Galaxy A5 2016, Gear S3 frontier, Gear S3 classic, Gear Sport.

Per quanto riguarda la sicurezza, argomento molto sensibile quando si parla di dati legati a conti bancari e soldi, Samsung Pay agisce su tre livelli di sicurezza per permettere all’utente di non preoccuparsi. Per autorizzare la trasmissione bisognerà utilizzare PIN, impronta digitale, o scansione dell’iride, c’è poi la tokenizzazione dei dati della carta di pagamento così da non comparire mai in chiaro durante la transazione (e non vengono memorizzati sul dispositivo) e infine la piattaforma Samsung Knox provvede a garantire che i dati non vengano attaccati dall’esterno.

Tra i partner dell’iniziativa legata al lancio di Samsung Pay ci sono BNL, CheBanca!, Intesa Sanpaolo, Mastercard, Visa, Banca Mediolanum, Nexi, SIA e Unicredit. Il servizio di pagamento in mobilità permette di gestire anche le carte fedeltà per averle sempre a portata con promozioni esclusive per chi utilizza questo sistema. Tra i partner troviamo Bennet, Cisalfa Sport, DayBreakHotels.com, EF Education, Esselunga, Leroy Merlin, Moleskine, Old Wild West, Penny Market, Prenatal, Yoox.

Uno dei partner di primo piano, Visa, ha annunciato proprio lo stesso giorno del lancio di Samsung Pay in Italia che gli utenti che supporteranno questa nuova modalità di pagamento potranno fare acquisti in tutto il Mondo. Grazie al Visa Token Service si possono aggiungere in maniera semplice le carte di credito e di debito Visa all’interno del portafoglio virtuale di Samsung così da poter pagare via NFC/contactless.

La tecnologia di sicurezza token di Visa va a sostituire i dati della carta di credito con un identificativo digitale unico specifico per quella carta e dispositivo. Così facendo le informazioni principali vengono “nascoste” e quindi rese più sicure. Nel caso lo smartphone venisse compromesso da malware o rubato il token non sarà più valido e si potrà chiedere la disattivazione senza richiedere la cancellazione dell’account Visa.

C’è da aggiungere che uno studio chiamato Visa Digital Payment Study condotto proprio da Visa lo scorso anno, ha evidenziato che gli utenti che effettuano i pagamenti in mobilità sono triplicati rispetto al 2016. Gli italiani inoltre sembrerebbero non farsi problemi nel pagare tramite smartphone in mobilità o gestire le proprie finanze tramite i nuovi dispositivi. Sempre stando allo studio, 8 italiani su 10 (pari all’81%) utilizzano la Rete e i dispositivi mobili per pagamenti e servizi finanziari ed è per questo che la sicurezza fornita dai nuovi sistemi di token, come quello di Visa, permettono di gestire al meglio i dati.