Xiaomi: al via l’espansione in Europa e Italia

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Xiaomi, la società cinese che è pian piano salita agli onori della cronaca, acquisendo sempre più popolarità tra gli utenti, sta iniziando la sua “offensiva” globale. Dopo le informazioni circa l’IPO (offerta pubblica iniziale) del valore di 10 miliardi di dollari, sembra che sia finalmente giunto il momento di Xiaomi per uscire dalla Cina.

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I soldi che potrebbero derivare dall’IPO infatti, permetterebbero di aprire ufficialmente nuove attività in diverse nazioni e regioni al di fuori della Cina (attualmente Xiaomi è presente in Spagna, Brasile, India e poche altre nazioni).

Ma se regioni di quel tipo sono “più semplici” da gestire, il passo della maturità sarà l’approdo in Regno Unito e in altri mercati europei, come l’Italia (ma non solo). In Regno Unito il partner sarà CK Hutchison oltre all’operatore 3 UK.

Ovviamente non si tratterà solo di espandere il settore degli smartphone e dei tablet ma anche di tutti quegli accessori aggiuntivi e soluzioni che già stanno facendo parlare di sé, dando così una forza nuova al brand Xiaomi.

In generale troveremo il brand cinese in Austria, Danimarca, Hong Kong, Irlanda, Italia, Svezia e Regno Unito, Paesi Bassi. Per quanto riguarda invece gli Stati Uniti, servirà attendere la fine del 2018 o il 2019 anche se la situazione è un po’ più complessa. Infatti Xiaomi, essendo cinese, potrebbe prima dover passare la validazione delle agenzie per la sicurezza statunitensi che hanno già messo in difficoltà ZTE e Huawei.