Gennaro Gattuso ha le ossa così dure che i chirurghi che l'hanno operato lunedì scorso al ginocchio hanno dovuto cambiare lo scalpello a metà intervento.
Lo hanno reso noto fonti mediche.
«Le ossa di Gattuso sono molto dure, è una cosa straordinaria», ha detto Krystel De Reycke, che ha assistito il professor Marc Martens nell'operazione di ricostruzione dei legamenti crociati del ginocchio destro. «Non riuscivamo a romperle, è la prima volta che ci succedeva», ha aggiunto.
'Ringhio' ha lasciato oggi la clinica di Anversa (Belgio) dove è stato sottoposto all'intervento. Per il centrocampista del Milan e della Nazionale, il pieno recupero dovrebbe avvenire tra circa sei mesi. Gattuso con la testa sta già lavorando per tornare al più presto in campo. Operato lunedì ad Anversa per la ricostruzione del legamento crociato, il centrocampista del Milan ha una gran voglia di iniziare la rieducazione e la fase di recupero per tornare in campo al più presto. In una lunga intervista concessa a Sky Sport 1 e mandata in onda all'interno della rubrica 'Il Rosso e il Nero', Gattuso parla del suo infortunio, ma anche di scudetto («se non lo vinciamo noi spero lo vinca la Juve»), di mercato, dell'arrivo di Beckham e tanto altro ancora. Si comincia, però, dal suo umore a due giorni dall'operazione. E ipotizzando i tempi della sua ripresa dichiara: «Il sogno è far parlare di nuovo di me. Quello che mi dà la carica è vedere cosa sta facendo Totti in questo periodo, con tutti gli infortuni che ha avuto. Francesco per me è un esempio, per tutti i problemi degli ultimi due anni e per come ne è uscito». «Va tutto bene -dice- ho sofferto per un giorno, un giorno e mezzo. Me la sono presa un po' con il fisioterapista, perché mi aveva detto che era una passeggiata e, invece, devo dire che non è stato per niente facile. Quando mi riprendo, una bella pizza dietro alla testa gli arriva, sicuramente». La voglia di scherzare Gattuso non la perde mai. «Non sono allegrissimo, però sono contento di aver fatto l'operazione.
Adesso sta a me recuperare, lavorarci sopra e tornare in forma il prima possibile». Gattuso parla degli attimi che hanno preceduto l'ingresso in sala operatoria: «Ho pensato che in pochissimo tempo era già la seconda volta nella mia vita che facevo l'anestesia totale e, ritrovarmi di nuovo in sala operatoria... Ci sono rimasto male, ho cominciato a pensare: che sta succedendo, cos'è tutta questa sfiga in questo periodo?». «Del risveglio non mi ricordo nulla, per un giorno, un giorno e mezzo ho sentito un dolore incredibile, devastante.
Il mio fisioterapista, che ha assistito all'operazione, ha detto che è durata un'ora-un'ora e trenta, molto dura; mi hanno picchiato duramente». I medici hanno addirittura dovuto cambiare lo scalpellino chirurgico perché non riuscivano a rompere l'osso. «Il fisioterapista -racconta Gattuso- mi ha raccontato che la dottoressa, l'aiutante di Martens, gli ha detto: «è un cavernicolo? Ha le ossa così grosse che si fa fatica anche a romperle con lo scalpello. I medici dicono che Gattuso prima di sei mesi difficilmente tornerà in campo.


Fonte:http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...lesView=Libero