I censori del governo cinese hanno leggermente allentato la loro morsa di ferro su un altro sito, questa volta Wikipedia.

L’enciclopedia online fino ad ora è stato completamente bloccata dallo stretto regime comunista, ma oggi si è sentito da cinesi residenti che il sito è accessibile in alcune parti del paese. –generalmente le grandi città- anche nella versione cinese.
La mossa giunge pochi giorni dopo che il Comitato olimpico internazionale (CIO) ha detto, senza mezzi termini, che Internet doveva restare aperta e senza censure per tutta la durata dei giochi olimpici di questa estate.
La censura di Internet in Cina è prassi comune, con il blocco di contenuti considerati sia politicamente sovversivi o pornografici, e include anche gli internet café.

Mentre Wikipedia ritrova la libertà, uno dei più importanti dissidenti cinesi, Hu Jia, è stato imprigionato per tre anni e mezzo, dopo essere stato giudicato colpevole di “sovversione del potere statale”. Il reato consiste in sei post sulla libertà pubblicati su un blog.
AFP riferisce che stranamente la pagina di Wikipedia di Hu Jia è accessibile in Cina, il che porta alla possibilità che la censura cinese abbia veramente sbloccato l’intero sito, e non solo parti di esso; ci sarebbero dei precedenti perché il mese scorso, infatti, la versione inglese del sito web della BBC News e Google Blogspot sono stati liberati dalla censura.

Fonte: The Inquirer.