Dieci anni fa fu lanciata la prima versione di Android (con lo smartphone T-Mobile G1), ora arriva Android P, una nuova evoluzione che dovrebbe permettere agli utenti di vivere meglio il mondo della tecnologia. Google lo ha annunciato alla Google I/O 2018, la conferenza per gli sviluppatori ed ecco quali sono le novità!

Android P

Android P: le novità principali

Il nuovo sistema operativo, attualmente conosciuto come Android P ma che avrà poi il suo nome (forse pineapple, forse no) è la versione 9.0. Attualmente si tratta di un progetto in beta-testing e le cose potrebbero cambiare di molto quando sarà rilasciata la versione definitiva, ma ecco cosa ci ha riservato il colosso di Mountain View per i nostri smartphone.

Adaptive Battery

Con il nuovo sistema Adaptive Battery, il sistema operativo Android P capirà quali sono le applicazioni più importanti per l’utente. Questo permetterà di dare loro una priorità in termini di utilizzo della batteria a quelle app che vengono utilizzate più spesso ed evitando che altre applicazioni possano far scaricare prima smartphone e tablet (il tutto grazie al deep learning). Secondo le stime della società, questo dovrebbe consentire di ridurre i cicli in cui la CPU è utilizzata in maniera più intensiva del 30% utilizzando Android P.

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Nuovo sistema di navigazione nei menù

Cambia il sistema operativo e cambia l’interfaccia utente: con Android P ci sarà un nuovo indicatore per la home e per navigare tra le app aperte. Il sistema richiama in parte quello utilizzato da Apple con iPhone X basandosi su un sistema di gesture più che di pulsanti fisici o virtuali. La motivazione del cambiamento sarebbe dovuta agli schermi più grandi degli smartphone che rendono difficile utilizzare una sola mano.

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Rotazione manuale dello schermo

Un’altra novità all’interno dell’interfaccia di Android P è l’arrivo della rotazione manuale dello schermo. Si tratta di un nuovo pulsante vicino a quello delle applicazioni recenti che consente di ruotare l’interfaccia del telefono senza dover impiegare la rotazione automatica (o cercarla all’interno dei collegamenti rapidi).

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App Actions

Con Android P arriva anche App Actions: si tratta di un sistema che cerca di prevedere le azioni dell’utente per rendere lo smartphone più reattivo. Infatti questo sistema precarica le app che dovrebbero essere aperte negli istanti successivi e questo ottimizza di fatto i tempi. Il sistema è ancora più intelligente e se per caso collegherete le cuffie, saprà che probabilmente ascolterete della musica e permetterà di caricare più veloce l’app.

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Slices

Con il nuovo sistema chiamato Slices (fetta/affettare), Android P permette di avere subito a portata di dito una funzionalità specifica di un’applicazione. Per esempio basterà cercare il nome dell’app nella barra di ricerca e questa verrà mostrata con già delle opzioni (le più utilizzate) in evidenza. Non sarà necessario quindi aprire tutta l’app per svolgere un’operazione, magari ripetitiva.

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Benessere digitale (Digital Wellbeing)

Sotto questo nome vengono racchiuse alcune funzionalità di Android P. In generale consentirà di concentrarsi su quello che si sta facendo e non farsi distrarre dalla tecnologia. Con dashboard sarà possibile sapere per quanto tempo si è utilizzata un’app, quante volte è stato sbloccato lo smartphone e il numero di notifiche ricevuto.

Con App Timer di Android P sarà possibile impostare dei limiti di tempo per le varie app. Questo dovrebbe spingere l’utente (anche scurendo l’icona dell’app arrivati vicini al limite impostato) a utilizzare meno alcune applicazioni dalle quali, magari, si vuole essere “meno schiavi”, basti pensare ai social-network.

Con la nuova modalità “non disturbare” saranno bloccate le chiamate e le notifiche insieme a agli effetti sullo schermo. Per attivarla con Android P basterà girare lo smartphone con lo schermo verso il tavolo o la base d’appoggio.

Con Wind Down invece sarà impostata una visualizzazione più rilassante per gli occhi con toni grigi, viene attivata la modalità “non disturbare” e così si è pronti per andare a dormire (grazie a un sistema impostabile di orari).

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Android P: i dispositivi supportati

Siamo solo all’inizio del cammino di Android P che dovrebbe essere svelato nella sua forma definitiva per il periodo di Agosto/Settembre. La versione beta è disponibile per Google Pixel sia prima che seconda generazione ma si sono aggiunti anche una serie di altri dispositivi che parteciperanno al programma di testing iniziale. Eccoli di seguito:

  • Sony Xperia XZ2
  • Xiaomi Mi Mix 2S
  • Nokia 7 Plus
  • Oppo R15 Pro
  • Vivo X21
  • OnePlus 6
  • Essential PH‑1