In questa recensione del OnePlus 5T vi parliamo di uno smartphone la cui presentazione ha molto fatto discutere. Presentato a soli 5 mesi dall’uscita di OnePlus 5, l’azienda ha voluto, con grande coraggio, ritirare quest’ultimo dal mercato per dare spazio a quello che sarebbe stato lo smartphone definitivo per gran parte del 2017 e dell’inizio del 2018, grazie ad alcune scelte particolarmente azzeccate a partire, ad esempio, dallo schermo in formato 18:9.

OnePlus fin’ora è sempre riuscita a contraddistinguersi nel mercato grazie al suo rapporto qualità-prezzo quasi imparagonabile che rende tutt’ora, a tre mesi di distanza dall’annuncio, il OnePlus 5T uno dei terminali best buy di questo inizio 2018 che ha da poco anche ottenuto l’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo.

OnePlus 5T – Recensione

In questa recensione vogliamo riportarvi non solo gli eventuali pro e contro di questo acquisto, ma anche un reale confronto tra le due varianti da 6/8 GB di RAM e 64/128 GB di memoria interna, per comprendere se i 60 euro di differenza tra l’una e l’altra versione valgano la pena a discapito di una memoria leggermente più ridotta. Non ci resta che scoprire insieme tutte le caratteristiche dopo mesi di reale utilizzo di questo dispositivo!

OnePlus 5T – Design

Il design estetico e l’ergonomia di OnePlus 5T vengono ereditati in parte dal modello precedente, e si caratterizzano per eleganza e praticità. Ritroviamo la scocca in alluminio anodizzato con un buon touch and feel per la parte posteriore e cornici ridotte per la parte anteriore con rapporto screen to body di ben 80.5%.

Lo schermo, racchiuso in questa scocca con un ottimo angolo di visuale è forse la novità maggiore rispetto al OnePlus 5. Siamo di fronte infatti ad un display Full Optic AMOLED da 6.01” risoluzione Full HD+ 1080×2160 pixel e 401ppi con rapporto 18:9, il tutto protetto da un vetro 2.5D Corning Gorilla Glass 5 con rivestimento oleofobico.

La qualità del pannello, poi, è assolutamente elevata. Nonostante non ci si trovi di fronte ad un display QHD, è veramente difficile notare i pixel se non avvicinandosi parecchio al dispositivo. Non ci troviamo di fronte ad uno dei migliori smartphone da utilizzare con qualche supporto per la realtà aumentata, ma dato il prezzo di listino è una caratteristica del tutto irrilevante, e la scelta di usare un pannello FHD+ agevola l’utente per quanto concerne l’autonomia.

Questo ampliamento del display non ha però intaccato più di tanto le dimensioni, che sono pari a 74.1 x 154 x 7.25 mm, mentre il peso aumenta di una decina di grammi, arrivando a 162 grammi. Spostandoci sulla parte posteriore troviamo la doppia fotocamera leggermente sporgente da 16+20MP con Flash Dual LED ed il sensore di impronte digitali fulmineo e sempre reattivo posto in una posizione piuttosto comoda e facile da raggiungere. Sulla parte anteriore la fotocamera è da 16MP e non è presente alcun tasto sotto il display, poiché i tasti sono a sfioramento.

Sulla parte sinistra troviamo invece il bilanciere del volume e lo switch per le modalità di notifiche leggermente zigrinato, che vi permette con un semplice e comodo gesto di modificare tra suoneria, non disturbare e silenzioso. Sulla parte destra invece troviamo lo slot per la doppia nanoSIM ed il tasto power. Non manca neanche questa volta nella parte inferiore il jack per le cuffie da 3.5mm affiancato allo speaker di sistema ed alla porta USB Type C. A livello estetico non c’è nessuna differenza tra la versione da 6/64GB e 8/128GB.

OnePlus 5T – Hardware e caratteristiche

Sotto la scocca OnePlus 5T si differenzia a seconda delle due versioni in vendita solo per dotazione RAM e storage, mantenendo univoco il processore. Siamo di fronte infatti ad un SoC Qualcomm Snapdragon 835 Octa-core oprerante ad una frequenza pari a 2.45GHz dotato di GPU Adreno 540 ed accoppiato a 6 o 8GB di RAM LPDDR4X e 64 o 128 GB UFS2.1 di memoria interna non espandibile.

Dovendo scegliere dunque tra OnePlus 5T 6GB e OnePlus 5T 8GB di RAM, su quale puntare? Avendo avuto modo di provare entrambi i modelli possiamo affermare che con un uso quotidiano limitato a multimedia, social e navigazione la differenza di RAM non viene in alcun modo percepita. Entrambi i dispositivi sono sempre apparsi fluidi e reattivi anche con molte applicazioni in background attive. Già con 6 GB di memoria RAM è attualmente impossibile il verificarsi di ri-caricamenti delle app se non utilizzando contemporaneamente diversi giochi e piuttosto pesanti, con 8 GB la lista di applicazioni attive in background si allunga, tanto da diventare superflua.

Il loro potenziale lo ritroviamo espresso in questi benchmark che hanno messo sotto stress sia la versione 6/64GB, sia 8/128GB. Come possiamo vedere, tutti gli ottimi risultati non sembrano comunque distaccarsi nettamente tra i due dispositivi, rendendo così la percezione di utilizzo praticamente identica tra loro. La differenza dei risultati variava ad ogni iterazione, a vantaggio di uno o l’altro dispositivo, senza mai distaccarsi però troppo dai valori presenti in questi screenshot. Appare evidente, dunque, che optare per il modello più costoso di dispositivo possa portare beneficio solo a utenti che necessitano di un taglio di memoria elevato offerto dal OnePlus 5T da 128 GB di storage. Per tutti gli altri, già il modello base sarà più che sufficiente, dimostrandosi prestante e reattivo in qualsiasi condizione di utilizzo.

Per quanto riguarda la connettività, invece, di OnePlus 5T troviamo il supporto alle reti 2G/3G HSPA e 4G LTE Cat. 12. Non manca il WiFi ad antenne multiple (2×2 MIMO) 802.11 a/b/g/n/ac a 2.4 o 5 GHz, GPS, GLONASS, Bluetooth Aptx ed Aptx HD 5.0, NFC e USB 2.0 Type C. Sono presenti numerosi sensori, tra cui ricordiamo il sensore di impronte digitali, l’accelerometro, il giroscopio, il sensore di prossimità ed ambientale.

OnePlus 5T – Fotocamera e Multimedia

OnePlus 5T si caratterizza per la sua doppia fotocamera posteriore, la cui principale resta da 16MP con sensore Sony IMX 398 con stabilizzazione digitale f/1.7, mentre non troviamo più un teleobiettivo ma una fotocamera secondaria da 20MP con sensore Sony IMX 376K f/1.7. Il sensore presente in questa seconda fotocamera è stato ideato per situazioni con condizioni di poca luce. La fotocamera anteriore è da 16MP che consente di scattare fotografie nitide e luminose, oltre a fungere anche da riconoscimento del volto di cui parleremo meglio in seguito.

Le foto in condizioni di molta luce risultano nitide e ricche di particolari, con colori fedeli alla realtà. In termini di qualità oggettiva si nota inoltre che la fotocamera è stata migliorata rispetto ad OnePlus 5. Per quanto riguarda foto con poca luminosità, queste sono rimaste un punto debole del dispositivo, in quanto spesso bisogna avere una mano molto ferma, ed in generale compare un leggero rumore sullo sfondo della foto a seconda della quantità di buio presente. L’effetto profondità disponibile con la fotocamera posteriore invece resta un punto di forza, con soggetti i cui bordi vengono perfettamente delineati per ottenere un bellissimo sfocato sullo sfondo.

L’interfaccia della fotocamera è pulita ma al contempo completa, è infatti possibile scegliere tra varie modalità di scatto e la modalità pro, un utilizzo completamente autonomo di tutte le impostazioni come bilanciamento del bianco, messa a fuoco ed ISO, consentendo di salvare il file anche in formato RAW. È presente anche l’HDR automatico.

I video con la fotocamera principale possono essere registrati in 4K a 30fps, in 1080p a 30 o 60fps, in 720p a 30fps, in slow motion o time lapse. Per quanto riguarda la fotocamera anteriore, questi possono essere girati in 1080p a 30fps o 720p a 30fps. Pur non essendo stabilizzati otticamente, i video non perdono di qualità e non vengono registrati particolari tremolii delle mani.

L’unico speaker di sistema è posto sulla parte inferiore del dispositivo a fianco della USB Type C ed al jack delle cuffie da 3.5mm e risulta essere molto potente senza distorcere mai l’audio.

OnePlus 5T – Android 8 Oreo

Da qualche settimana OnePlus 5T ha ricevuto l’aggiornamento ufficiale ad Android 8.0 Oreo tramite la OxygenOS 5.0.3, apportando così una miglioria generale al dispositivo. A livello estetico sono cambiate poche cose, se non qualche icona delle applicazioni e la sezione dedicata alle notifiche, mentre l’interfaccia è rimasta molto fluida e priva di bug.

La OxygenOS è un software ormai consolidato su OnePlus e davvero piacevole da utilizzare che permette di personalizzare il telefono mantenendo però un’esperienza molto simile a quella Android Stock. Tra le sue caratteristiche è presente la modalità dark, di lettura e notturna programmabile, il doppio tap per attivare lo schermo, la possibilità di effettuare delle gesture a schermo spento per attivare torcia, fotocamera o altre applicazioni, inoltre è possibile disattivare i tasti a sfioramento sullo schermo, ed è disponibile l’ambient display.

L’ambient display consente di illuminare brevemente il display all’arrivo di notifiche, e si attiva anche sollevando il device con la mano, potendo visualizzare così l’ora e la percentuale di batteria. È presente anche un piccolo comodo LED di notifica personalizzabile alla sinistra della fotocamera anteriore, in modo da avvisarci delle eventuali notifiche perse.

Una delle funzioni più apprezzate su OnePlus 5T è sicuramente l’implementazione nella fotocamera anteriore del riconoscimento del volto, che pur non essendo sicuro come per esempio il riconoscimento di iPhone X, riesce a superarlo in termini di velocità e manualità. Vi basterà infatti aprire lo schermo con il tasto power o con un doppio tap, ed il riconoscimento del volto aprirà immediatamente lo schermo, in una frazione di secondo. Nei recenti aggiornamenti è stata aggiunta una modalità per poter sfruttare a pieno il riconoscimento del volto anche in situazioni di buio totale, illuminando con una schermata bianca per una frazione di secondo lo schermo, consentendo così il riconoscimento stesso.

OnePlus 5T – Batteria ed Autonomia

OnePlus 5T in entrambe le versioni vanta una batteria non removibile da 3300mAh con possibilità di ricarica Dash Charge utilizzando il cavo e la presa di corrente in dotazione, che consente di ottenere una ricarica completa in circa un’ora e mezza (circa 60% in mezz’ora). Durante questi mesi di utilizzo non abbiamo mai sofferto la lontananza da una presa di corrente, il OnePlus 5T infatti, si è sempre dimostrato un fedele compagno di viaggio accompagnandoci quotidianamente da mattina a sera senza alcuna incertezza.

Nel complesso, dunque, l’autonomia è più che ottima e la batteria garantisce una giornata di intenso utilizzo con picchi non così rari di 6/7 ore di schermo attivo. In giornate standard con un utilizzo di chiamate, social e navigazione in 4G siamo sempre riusciti a superare le 5 ore di schermo sia con OnePlus 5T 6/64GB che con OnePlus 5T 8/128GB.

OnePlus 5T – Specifiche Tecniche

  • Display: 18:9 da 6.01” FHD+ 1080×2160, 401ppi
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 835 quad-core da2.45GHz – GPU Adreno 540
  • RAM: 6/8GB
  • Storage: 64/128GB UFS2.1 non espandibile
  • Connettività: LTE Cat 12, NFC, Bluetooth 5.0, WiFi (MIMO 2×2) 802.11 a/b/g/n/ac 2.4/5 GHz
  • Dual NanoSIM
  • Fotocamera frontale da 16MP con Sony IMX371, EIS, f/2.0
  • Fotocamera posteriore da 16 con Sony IMX 398 +20MP con Sony IMX 376K, EIS, f/1.7
  • Batteria: 3300mAh con Dash Charge
  • Sistema Operativo: Android 8.0 Oreo con OxygenOS
  • Dimensioni: 156.1 x 75 x 7.3 mm e 162 grammi

OnePlus 5T – Conclusioni

OnePlus 5T è un terminale di novembre 2017 dalle altissime potenzialità in grado di competere anche agli esordi di questo 2018, affermandosi come uno dei terminali più equilibrati e prestanti attualmente in commercio. Non possiede tutte le caratteristiche presenti su altri top di gamma, come per esempio l’impermeabilità o la ricarica wireless, ma all’attuale prezzo di listino pari a 499 euro per la versione 6/64GB e 559 euro per la versione 8/128GB risulta essere uno smartphone senza troppi compromessi. Grazie ad un sistema operativo adeguatamente personalizzato e ad una ottimizzazione hardware di tutto rispetto, il OnePlus 5T è uno di quei terminali in grado di essere amati sia dall’utilizzatore poco avezzo alla tecnologia che dal power user che ricerca il massimo della personalizzazione e delle prestazioni.

L’unico appunto riguarda la differenza di prezzo tra i due modelli, che risulta giustificabile soltanto dalla differenza della memoria interna, in quanto a livello pratico non ci è stato possibile determinare una qualsivoglia differenza prestazionale tra 6 ed 8 GB di RAM. Se quindi riuscite a limitarvi nei 64GB di storage, vi sarà possibile risparmiare 50 euro per eventuali accessori. OnePlus, inoltre, periodicamente presenta nuove colorazioni in edizione limitata, come la passata Sandstone White e l’attuale Lava Red che rendono questo dispositivo ancora più unico ed interessante. Per quanto riguarda la versione base da 6/64GB, questa è disponibile solo nella bellissima colorazione Midnight Black.

Ringraziamo OnePlus per il sample fornitoci.

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