Apple HomePod arriverà solo nel 2018

Multimedia - Pubblicato il da Mattia Speroni

Apple HomePod non arriverà entro fine anno come previsto, ma Apple si è riservata la possibilità di spedire le prime unità nei mercati principali (USA, Regno Unito e Australia) a partire dal prossimo anno.

Apple HomePod è stato presentato durante il WWDC 2017 e sembrava ormai in dirittura d'arrivo considerando che già qualche mese fa si era parlato della sua commercializzazione per fine anno corrente, ma ora le cose sono cambiate e Apple ha dichiarato che il nuovo smart-speaker con integrato Siri non sarà pronto prima della prima parte del prossimo anno. Si tratta di una notizia importante in quanto questa nuova categoria di prodotti stanno diventando sempre più diffusi con Amazon, Google e Microsoft (principalmente le prime due) che sono ormai sul mercato da diverso tempo e che hanno annunciato anche diverse novità.

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Nonostante i test siano comunque in pieno svolgimento come già visto in precedenza la società di Cupertino non sembra essere pronta a rilasciare ufficialmente il nuovo smart-speaker Apple HomePod. Secondo quanto riportato da 9to5mac che ha sentito un portavoce di Apple la risposta della società sarebbe stata "non vediamo l'ora che le persone sperimentino HomePod, l'innovativo speaker wireless di Apple dedicato alla casa, ma abbiamo bisogno di un po' più di tempo prima che sia pronto per i nostri clienti. Cominceremo a spedire negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia all'inizio del 2018".

Con questa dichiarazione è chiaro come Apple HomePod arriverà nel nostro Paese ancora più avanti probabilmente nella seconda metà del 2018 quando le unità e il mercato sarà più pronto e soprattutto ci sarà stata la sperimentazione iniziale con la lingua principale su cui è basato Siri e che rappresenta ovviamente lo scoglio più grande per quanto riguarda queste soluzioni. Come abbiamo scritto in precedenza, gli smart-speaker rappresentano una soluzione che presto o tardi diventerà sempre più diffusa nelle case delle persone e che si affideranno sempre di più sull'intelligenza artificiale e il machine learning per diventare sempre più "smart".

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