Foxconn: niente più lavoro illegale per iPhone X

Smartphone e tablet - Pubblicato il da Mattia Speroni

Foxconn e Apple hanno dichiarato chiuso il caso in cui alcuni studenti hanno lavorato per undici ore consecutive sulla catena di montaggio di iPhone X!

La società taiwanese Foxconn, partner principale di Apple, è stata accusata nelle scorse ore di aver fatto lavorare almeno sei studenti per oltre undici ore continuative sulle catene di montaggio per realizzare iPhone X o componenti da integrare all'interno dello smartphone. Il report pubblicato dal Financial Times ha scatenato una serie di reazioni da parte di varie realtà, comprese le due società e ora è arrivato lo stop a questo genere di situazioni lavorative.

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La BBC ha riportato le seguenti parole da parte di un portavoce della società di Cupertino "Apple si impegna a garantire che tutti nella nostra catena di fornitura siano trattati con la dignità e il rispetto che meritano. Sappiamo che il nostro lavoro non ha una fine e continueremo a fare tutto il possibile per avere un impatto positivo e proteggere i lavoratori nella nostra catena di produzione".

Ricordiamo, in breve, che secondo quanto riportato, in uno stabilimento di Foxconn sono stati trovati almeno sei studenti lavorare a della componentistica per iPhone X e in particolare per Face ID oltre l'orario consentito e quindi in una situazione di illegalità. Gli studenti non sarebbero comunque stati costretti a lavorare per undici ore di fila sulla catena di montaggio ma la società non avrebbe dovuto comunque permettere che ciò accadesse andando contro la legge vigente attualmente in Cina. Ricordiamo inoltre che nel paese asiatico è necessario svolgere un periodo di tempo di "formazione" all'interno di aziende per completare il proprio ciclo di studi.

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