Google Pixel 2 XL e il sistema Fused Video Stabilization

Smartphone e tablet - Pubblicato il da Mattia Speroni

Google ha pubblicato un lungo post in cui si analizza come funziona la Fused Video Stabilization di Google Pixel 2 XL che unisce OIS ed EIS oltre che machine learning e molto altro ancora per video perfetti!

Google Pixel 2 XL è il primo smartphone della serie Pixel ad arrivare ufficialmente in Italia (a un caro prezzo), ora la società di Mountain View ha messo a disposizione degli utenti un lungo post su uno dei suoi blog per mostrare come funzionano i sistemi di stabilizzazione video e immagini integrati all'interno. Google Pixel 2 XL infatti si avvale sia di un sistema OIS che EIS per permettere di avere una migliore qualità delle immagini ma con un sistema decisamente avanzato.

google-fused-video-stabilization

In particolare il sistema impiegato all'interno di Google Pixel 2 XL si chiama Fused Video Stabilization e ha consentito tra le altre cose di raggiungere il miglior punteggio all'interno della classifica stilata da DxO sia per quanto riguarda i video sia per quanto riguarda le fotocamere per smartphone in senso generale. Il sistema di Google permette di prevenire o risolvere problemi come le immagini mosse, la sfocatura di movimento, il rolling shutter, il focus breathing e spiega come anche soluzioni come l'OIS non siano perfette introducendo in alcune condizioni anch'esse delle problematiche durante la registrazione dei video (come un effetto gelatina dato dalle lenti che si muovono e dalla correzione OIS che non riesce a ripristinare un'immagine ferma). L'EIS, pur essendo migliore sotto alcuni punti di vista rispetto all'OIS perché permette di correggere un numero maggiore di differenti difetti ha bisogno di capacità di elaborazione elevate riducendo inoltre la qualità complessiva.

Grazie alla Fused Video Stabilization sia OIS che EIS lavorano in contemporanea con un sistema che lavora in tre differenti step con il primo che analizza il movimento di OIS, giroscopio e altri sistemi per capire come la fotocamera si sta muovendo. Successivamente interviene un sistema di filtraggio del movimento che unisce machine learning e processazione del segnale per capire come l'utente muoverà la fotocamera nei passaggi successivi e infine arriva si ha la realizzazione del frame del video che permette di rimuovere il rolling shutter e il focus breathing permettendo di realizzare con Google Pixel 2 XL video di qualità anche a 4K e 60 fps. Per mettere a punto il sistema sono stati esaminati i movimenti della mano ed è stato affinato il tutto per permettere di sincronizzare la messa a fuoco (asse Z) e i movimenti OIS (asse X e asse Y) mentre con l'analisi del movimento e il machine learning, Google è riuscita a predire dove la fotocamera guarderà nei secondi successivi.

comments powered by Disqus