La voce di Google Assistant migliora grazie all'intelligenza artificiale

Software e digital life - Pubblicato il da Mattia Speroni

Google Assistant sfrutterà l'intelligenza artificiale e il machine learning per migliorare l'interazione con gli utenti per avere voci più fedeli a quelle umane.

Google Assistant arriverà entro la fine dell'anno anche in Italia e in italiano ampliando così le lingue supportate come annunciato durante la presentazione di LG V30 a IFA 2017 e come ribadito durante il lancio di Pixel 2 XL. Ma cosa c'è dietro alla voce dell'assistente personale di Mountain View? Sicuramente molta ricerca che è stata ulteriormente ampliata grazie all'utilizzo del machine learning e dell'intelligenza artificiale.

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Secondo quanto annunciato da una delle controllate di Alphabet (società a cui Google appartiene), Google Assistant in inglese e giapponese avrà una voce più fedele a quella umana permettendo di generare frasi complesse studiando il tono di volta in volta mentre vengono generate le parole al computer. La divisione DeepMind ha infatti realizzato un nuovo sistema di interazione chiamato WaveNet che oltre a essere molto avanzato ha migliorato di gran lunga le prestazioni complessive arrivando a generare in 50 ms, un secondo di parlato creato digitalmente.

Una rete neurale convoluzionale permette così di migliorare Google Assistant anche grazie a un database di frasi che è stato preso come riferimento per far "capire" al computer come le frasi di una persona in carne e ossa evolvono per quanto riguarda il tono impiegato e il modo di parlare. Lo sviluppo è durato un anno e ora pian piano verrà utilizzato effettivamente sul mercato portando a significativi miglioramenti.

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