Intel e Waymo insieme per la guida autonoma

Software e digital life - Pubblicato il da Mattia Speroni

Intel e Waymo hanno realizzato una partnership per la realizzazione di hardware e software per la guida autonoma (sui Chrysler Pacifica di FCA).

Waymo (società di Alphabet e quindi di Google) e Intel hanno stretto un accordo di collaborazione per quanto riguarda lo sviluppo dell'automobile a guida autonoma dopo che la società di Santa Clara aveva già stretto una partnership con BMW sempre per lo stesso motivo. Questo porterà a realizzare architetture hardware pensate specificatamente per questo ambito così da arrivare il prima possibile e in sicurezza a livello 4 o livello 5 di automazione.

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Secondo il CEO di Intel, Brian Krzanich, ci sono quasi 1,3 milioni di persone che muoiono ogni anno in incidenti stradali con una media di 3287 morti al giorno che potrebbero essere quasi sicuramente evitati (il 90% derivano da errore umano) grazie a una guida autonoma diffusa in tutto il Mondo sia per quanto riguarda la circolazione privata che quella di tipo commerciale. Stando a quanto Krzanich "la tecnologia della auto a guida autonoma può aiutare a prevenire questi errori, conferendo ai veicoli autonomi la capacità di apprendere dall'esperienza collettiva di milioni di automobili, evitando così gli errori di altri veicoli e creando un ambiente di guida più sicuro".

L'alto dirigente ha dichiarato anche che Intel è entusiasta di collaborare con leader del settore come Waymo e in particolare cita i nuovi Chrysler Pacifica realizzati dopo l'accordo tra FCA e Google che si guidano da soli con sensori, il computing e la connettività generici che sono realizzati proprio da Intel che ha quindi un ruolo strategico fondamentale per portare il lato tecnologico all'interno di queste vetture. Il produttore punta a realizzare hardware e software in grado di arrivare a livello 4 e livello 5 in un prossimo futuro rendendo così la presenza dell'automobilista "opzionale". C'è da ricordare che Waymo ha già molta esperienza considerando che le sue automobili hanno percorso cinque milioni di chilometri nel mondo reale, più di tutta la concorrenza.

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