Tick-Tock Intel, le lancette corrono troppo

Processori - Pubblicato il da Alessandro Cester

Il colosso americano delude le aspettative e per la prima volta la strategia Tick-Tock arranca. La promessa di produrre chip a 10 nm per il 2015 sarà probabilmente disattesa, merito anche del ritardo nell'introduzione di Core M Broadwell.

La tanto pubblicizzata strategia Tick-Tock di Intel, che prevede un'alternanza costante tra die-shrink e rinnovamento dell'architettura, potrebbe per la prima volta disattendere le aspettative del mondo IT. La capacità di innovazione di Intel si scontra ora con le difficoltà tecnologiche oggettive del passaggio ai 14 nanometri che hanno ritardato l'introduzione dei Core M Broadwell, in distribuzione ora per il settore mobile ma già slittati ad secondo quarto del 2015 per quanto riguarda la loro declinazione desktop. Questa situazione, in parte dovuta a ragioni tecniche ed in parte forse determinata da stime troppo ottimistiche, potrebbe ragionevolmente causare un rinvio dell'introduzione di processori a 10 nanometri al 2016 ed un conseguente slittamento al 2018 per le prime soluzioni con processo produttivo a 7 nanometri.

Tick-Tock Intel le lancette corrono troppo roadmap intel

Stando ai piani di Intel l'aggiornamento della propria linea di processori avrebbe dovuto essere scandito dall'arrivo delle CPU a 14 nm nel 2013, di quelle a 10nm per il 2015 e quelle a 7 nm per il 2017, ma un eventuale  ritardo di 12 mesi nella fase Tick potrebbe a tutti gli effetti complicare la situazione e mettere a rischio il normale incedere della sequenza. Senza contare che i problemi tecnici o di resa produttiva cui Intel può andare incontro in una fase, a maggior ragione potrebbero ripresentarsi in quella successiva, causando a catena nuovi ritardi. Senza lo sprone di una concorrenza agguerrita anche le motivazioni commerciali di questa rincorsa potrebbero venire meno, condannando il settore ad una relativa stagnazione. Una volta ancora varrebbe la pena fare il "tifo" per AMD...

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