Waymo lancia la pubblicità per le auto a guida autonoma

Software e digital life - Pubblicato il da Mattia Speroni

Waymo, società di Alphabet dedicata alla guida autonoma, ha iniziato una campagna pubblicitaria e informativa in Arizona per i nuovi veicoli che circolano sulle strade dello stato.

Waymo, società di proprietà di Alphabet (che possiede anche Google) è il nome della divisione del produttore di Mountain View che si occupa dello sviluppo di auto a guida autonoma in collaborazione con Intel ma anche FCA (che fornisce le autovetture e aiuta nello sviluppo). Ora che le cose si stanno facendo più interessanti Waymo ha pensato di diffondere alcune informazioni sotto forma di un sito simil-pubblicitario per far conoscere al pubblico le auto a guida autonoma.

waymo

Attualmente Waymo diffonderà le informazioni in maniera più capillare in Arizona, dove le auto a guida autonoma sono in fase di testing da qualche mese e quindi possono essere incontrate dai cittadini in giro per le strade pubbliche creando un po' di apprensione oltre che curiosità. Il sito istituzionale si chiama "let's talk self-driving" ed è stato annunciato dal CEO di Waymo proprio in queste ore insieme alla collaborazione con diverse associazioni di vittime della strada o di guidatori ubriachi presenti sul suolo statunitense. Sul sito si legge quanto segue.

Immagina di salire sul sedile posteriore di un'auto e spingere solamente un pulsante per partire. Non dovrete guidare. Il tuo pilota - l'auto - gestirà il tutto, pur rimanendo costantemente vigile e vedendo 360 gradi intorno a te. Ognuno si muove in modo sicuro, la guida ubriaca e distratta diventa una cosa del passato che tutti abbiamo conosciuto tempo addietro.

Per molti di noi, le autovetture completamente auto-guidate non saranno solo una comodità, saranno critiche per il nostro futuro.

Parliamone

A Phoenix è stato possibile anche per i cittadini comuni utilizzare le automobili a guida autonoma (con ovviamente un tester a fianco) sulle strade locali per andare a lavorare, andare a fare la spesa e portare i loro bambini a calcio, come riportato dal CEO della società. La speranza della società e della dirigenza è far crescere la voglia di conoscere questa nuova tecnologia con un dialogo che esca dai confini regionali e puntando a ridurre quel 94% di incidenti dovuti all'errore umano.

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